Un fine settimana da urlo quello affrontato dal Luxor Junior Team nel WSK Final Cup, trofeo importantissimo che ha visto impegnati in un’unica tappa ad Ortona, a pochi passi da Pescara, tutti i principali protagonisti della stagione 2011 ormai definitivamente conclusa.
La scuderia messinese guidata dal team principal Michele Lenzo si è presentata ai nastri di partenza del nuovissimo impianto abruzzese con ben nove piloti divisi tra 60 Mini, KF2, KF3, KZ1 e KZ2. Al termine di un week-end tiratissimo e ricco di gare spettacolari, il brand siciliano ha abbandonato il litorale teatino con la bellezza di tre trofei conquistati in pista a denti stretti, frutto di un lavoro e di un impegno pressochè perfetti da parte di tutti, meccanici e piloti.
In KZ1 a salire sul podio con un fantastico secondo posto è stato Roberto Toninelli, assolutamente a suo agio sui cordoli di Ortona come dimostrato dal ritmo forsennato che ha imposto alla propria gara. Il driver lombardo ha lottato per il comando della graduatoria riuscendo a conservare con grinta e determinazione fino al traguardo una “medaglia d’argento” di vero spessore.
Argento anche in KZ2 e KF2: a rendersi protagonista della prima categoria è stato l’olandese Joey Hanssen, velocissimo ed autore tra l’altro del giro più veloce in gara, frutto di un crono mostruoso ed inarrivabile per la concorrenza. Spettacolare in KF2 la prestazione del romeno Tomi Dragan, secondo sotto la bandiera a scacchi dopo aver martellato tempi su tempi per tutta la corsa ed aver notevolmente distaccato i piloti alle sue spalle.
Più che convincente la prova in KF3 di Thomas Bale. Il britannico di Dubai, nonostante fosse al suo debutto nella categoria dopo la gavetta nella 60 Mini, è comunque riuscito a farsi valere ed a raggiungere la finale chiudendola al 28esimo posto. Un risultato sicuramente da non sottovalutare che rappresenterà per l’inglese un ottimo bagaglio d’esperienza.
Naturalmente Luxor protagonista anche nella 60 Mini, principalmente con Giorgio Carrara. Il tostissimo italo-argentino ha terminato la finale in decima piazza combattendo da vero veterano nella spietata e ben nota bagarre di centro gruppo della categoria dedicata ai driver più giovani ed arrembanti. Il portacolori del team messinese si è difeso alla grande portando a casa una top ten che, in un contesto come quello della Final Cup di Ortona, vale oro. Non male neanche Anton Haaga, Marcus Paverud e Vladimir Simion, seppur non qualificati per la finalissima.


























