Con la gara di Sarno sono calati i riflettori sul terzo trofeo stagionale targato WSK, il Super Master Series.

Ad essere incoronati campioni nelle 4 serie, 60 Mini, KFJ, KF e KZ2, sono stati rispettivamente Dennis Hauger (CRG/TM), Clement Novalak (Tony Kart/Vortex), Nicklas Nielsen (Tony Kart/Vortex) e Marco Ardigò (Tony Kart/Vortex), il caso ha però voluto che nessuno dei quattro abbia vinto a Sarno, dove le gare sono andate a Leonardo Marseglia (Zanardi/TM), Ulysse De Pauw (BirelART/Parilla), Felice Tiene (CRG/Parilla) e Simo Puhakka (CRG/Maxter).

UP

Felice Tiene – Sta vivendo un momento d’oro a cavallo tra KZ2 e KF, iniziato col podio di Muro Leccese nel WSK e confermato con i due podi (di cui una vittoria, proprio questo weekend) sulla pista “di casa”, Sarno. Parte dalla pole position e mantiene sempre la leadership, imponendo il ritmo, senza però tentare la fuga, evitando così di distruggere le gomme e magari buttare alle ortiche un risultato alla portata. Ruba la scena ai due in lotta per la vittoria (Nielsen e Basz) e si proietta a Zuera (2° appuntamento con l’europeo KZ2) con le migliori aspettative.

Ulysse De Pauw – Weekend della “prima volta” per il belga, che a Sarno ha portato a casa la prima coppa del vincitore in KFJ in un evento targato WSK. Coraggio e nervi d’acciaio: questi gli ingredienti che al giro 6 gli hanno permesso di portarsi in testa e che gli hanno poi consentito di mantenerla, senza cedere al ritorno di Logan Sargeant, affamato di vittoria per compiere il sorpasso in classifica sul leader Clement Novalak.

Jonathan Thonon – Ribadisce il motivo del soprannome “cannibale” (come se ce ne fosse bisogno). Si serve dei primi due giorni per scrollarsi del tutto la “ruggine” dovuta alle due gare d’assenza, poi in Finale compie una rimonta mozzafiato, che dalla 15 posizione lo porta in top5. 4 titoli mondiali non si vincono di certo per caso.

DOWN

Christian Lundgaard – Di quest’ultimo appuntamento conserverà il bel ricordo della rimonta messa in atto in Finale, ma sicuramente vorrà al più presto rimuovere l’esito del campionato. Ad Adria partiva col nastro del favorito visto il successo nella Champions Cup, qualche problema di troppo, però, lo ha costretto sin da subito al ruolo di inseguitore nei confronti della “lepre” Novalak. Quella di Muro Leccese resta, purtroppo per lui, un acuto isolato (e che acuto). Lo attendiamo più forte di prima a Portimao (1° round dell’europeo).

Casper Roes – Veloce nei primi due giorni, lo attendevamo protagonista nella fase finale. Dopo l’addio al karting di Max Fewtrell è diventato lui la punta di riferimento del Ricky Flynn Motorsport, a Sarno però si è fatto attendere sin troppo.

Tom Joyner – E’ insieme a Basz, Nielsen e Tiene una delle “colonne portanti” della KF, eppure finora non è ancora riuscito a ritagliarsi un ruolo da protagonista nella serie. Al coro della categoria, manca solo lui, ma siamo sicuri che la sua risposta non tarderà ad arrivare. Portimao è vicino.

Menzione speciale per Sebastian Fernandez, che sabato esce di pista, passa la notte in ospedale e domenica fa sbuito segnare il miglior rilievo cronometrico nel warm up. Cuor di leone.

Ricordiamo che questo articolo è una rubrica, il cui scopo è quello di presentare pensieri e sensazioni della nostra redazione. Vi rinviamo pertanto a questa categoria per le cronache della gara.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/04/bes-upanddown-010814-01.jpg WSK Super Master Series, Sarno: Round 4