Cala il sipario sul weekend di Adria e sulla stagione WSK, dopo le finals Marco Ardigò (KZ2), Karol Basz (OK), Victor Martins (OKJ) e Maya Weug (60mini) portano a casa il trionfo.

WSK Final Cup giunge ai titoli di coda, un weekend carico di bagarre e lotte per il primato concluso con le quattro finalissime di categoria nel pomeriggio di Adria.

La KZ2, ritrova il trionfo di Marco Ardigò (Tony Kart/Vortex), l’italiano domina fin dalle manches portando a casa alla stessa maniera, l’Europeo CIK FIA ed il WSK Final Cup odierno. Nessun problema per lui primo dall’inizio alla fine e giunto al traguardo con due decimi di vantaggio sul secondo. Piazza d’onore ottenuta dal ceco Patrick Hajek (Kosmic/Vortex), parito dalla prima fila. Chiude il terzetto Francesco Iacovacci (Luxor/LKE), protagonista delle qualifiche, giunto sul podio dopo aver rimontato dalla quarta piazza. Perde il trofeo invece Alessio Piccini (Tony Kart/Vortex), superato dal connazionale. Chiude la Top 5 il tedesco Paul Maximilian (DR/Modena) partito decimo, da segnalare il ritiro di Armstrong (Tony Kart/Vortex).

Anche in OK, stesso copione di manches e prefinali con Karol Basz (Kosmic/Vortex), davanti a tutti anche negli ultimi venti giri del pomeriggio. Nulla da fare per la concorrenza, mai in grado di poter impensierire il polacco, secondo il compagno Noah Milell (Kosmic/Vortex) a quattro decimi, terzo Lorenzo Travisanutto (Tony Kart/Vortex), entrambi a podio rimontando diverse posizioni.
Alle spalle di Christian Lundgaard (Ricciardo/Parilla), a nulla è servita la super gara di Tom Joyner (Zanardi/Parilla), l’inglese della CRG rimonta ben quindici posizioni fermandosi al quinto posto finale. Stessa sorte per il collega Clement Novalak (Tony Kart/Vortex), sesto con dodici sorpassi.

Stravince in OKJ, il solito Victor Martins (Kosmic/Parilla) autore di una prestazione, (e di un weekend) maiuscola, sempre nelle prime posizioni della classifica. Tre secondi di vantaggio sul secondo, indicano quanto di buono è stato fatto dal francese, già pronto per il Mondiale in Bahrain. Seconda piazza per Charles Milesi (Tony Kart/Vortex), scambio di posizioni con David Vidales (Tony Kart/Vortex), giunto dunque in terza posizione.
Animano la gara ma non vanno oltre il quarto ed il quinto piazzamento, Noah Watt (Tony Kart/Vortex) e Sami Taoufik (FA Kart/Votex). Sesto Jewiss Kiern (Exprit/TM), settimo un gran Dennis Hauger (CRG/Parilla), partito dalla lontana ventiquattresima posizione. Da segnalare i ritiri di Fusco (Tony Kart/LKE) e Blomqvist (Tony Kart/Vortex).

Sorpresa in 60mini con il trionfo della giovane olandese Maya Weug (Top Kart/TM) partita quinta e giunta davanti a tutti con sette decimi sul collega Kirill Small (Energy/TM) e al primo dei Gamoto, Alfio Spina (CRG/TM), con cinque posizioni rimontate. Quarto Luca Giardelli (Tony Kart/TM), quinto il kartista di Sinagpore, Alexander Kattoulas (Evokart/TM), seguono Andrea Antonelli (Exprit/TM) sesto e Adam Putera (CRG/TM) settimo. Chiude la Top10 il cinese Han Cenyu (CRG/TM), autore della miglior rimonta in assoluto con ben ventiquattro posizioni recuperate, sfortuna invece per Antonio Hernandez Gomez (CRG/TM), penalizzato di cinque secondi e undicesimo al traguardo.

Credits: WSK Promotion
Simone Corradengo


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