Marco Ardigò, Nicklas Nielsen, Frederik Vesti e Mattia Michelotto sono i tre vincitori della WSK Final Cup.

A fare notizia, oltre al successo dei singoli, è la tripletta di Tony Kart, vincitrice in KZ2 e in KF col factory team e in KFJ col Forza Racing, a dimostrazione dello splendido feeling che i materiali by OTK posseggono con l’Adria Karting Raceway. Al costruttore bresciano è sfuggito soltanto il trionfo in 60 Mini, andato al Team GK con telai Energy e motori Iame.

KZ2 – Successo netto per Aridgò, che stacca Jorge Pescador (Praga/Parilla) e Leonardo Lorandi (Tony Kart/Vortex) alle prime apparizioni con lo shifter. 4° Arnaud Kozlinski (Sodi/TM), seguito da Alexander Schmitz (Tony Kart/Vortex, dal russo Alexey Smorodinov (Tony Kat/TM) e Douglas Lundberg (Kosmic/Vortex). 8a e 9a posizione per i fratelli Leuillet, Tom e Gabin su Sodi/TM. Dominik Lanz (Tony Kart/Vortex) ultima la top10.

KF – Nielsen si impone su un ottimo Richard Verschoor (Exprit/TM) e sull’iridato Karol Basz (Kosmic/Vortex). Medaglia di legno per Dionisios Marcu (Tony Kart/Vortex), seguito dall’esordiente assoluto Logan Sargeant (FA/Vortex) e dal primo degli italiani Lorenzo Travisanutto (Tony Kart/Vortex). Completano la top ten Felipe Drugovich (Kosmic/Vortex) e i tre Tony Kart/Vortex di Marcus Armostrong, Jacopo Gheno e Bent Viscaal.

KFJ – Cambiare aria fa bene, chiedete a Frederik Vest (Tony Kart/Vortex), che da quando è passato ai materiali del Forza Racing ha cambiato decisamente passo. Il danese ha dominato la scena della domenica, mettendosi alle spalle i più accreditati Charles Milesi (Tony Kart/Vortex) e David Vidales (Energy/TM). Con la 4a piazza, invece, Milen Ponomarenko (Lenzo/LKE) si è aggiudicata il derby femminile ai danni di Marta Garcìa (FA/TM), 9a. La russa ha avuto la meglio su Giorgio Carrara (Luxor/LKE), Nicola Abrusci (Tony Kart/Vortex) e sul duo Ward Racing formato da Ivan Shvetsov e dall’outsider Hampus Eriksson. Garcìa e un ottimo Ricardo Feller (Tony Kart/LKE) ultimano la top10

60 Mini – La cavalcatura Energy/Iame si è rivelata la scelta vincente in 60 Mini, prova ne è la “doppietta” ottenuta con Mattia Michelotto e Lucas Sommerlund. Medaglia di bronzo per Mattia Muller (Tony Kart/TM), più staccato il primo Evo Kart di Leonardo Caglioni, 4° davanti a Gabriele Minì (Energy/TM) e al team mate Leonardo Marseglia. 7a e 8a piazza per i due CRG/TM del team Gamoto di Luca Griggs e Dan Skocdopole. Francesco Pizzi (Energy/Iame) e Timotheos Dimitriou (Tony Kart/TM) chiudono le prime 10 posizioni.

Classifiche complete: KZ2, KF, KFJ, 60 Mini


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/10/WSK_SENN3570.jpg WSK Final – Adria, Finali: Tony Kart fa tris con Ardigò, Nielsen e Vesti. Michelotto di prepotenza in 60 Mini