Bandiera a scacchi sulla WSK Euro Series. Il quarto e conclusivo weekend di stagione ha celebrato domenica scorsa a Genk, in Belgio, i vincitori delle restanti quattro classifiche, dopo la vittoria in 60 Mini che lo spagnolo Eliseo Martinez (Hero-LKE-Le Cont) Sarno (SA) era già stata assegnata la vittoria in 60 Mini allo. Sul circuito fiammingo quello che si può considerare un “ultimo chilometro” di stagione è rimasto fino alla fine nell’incertezza del risultato, con classifiche in continua modifica fin dal sabato, dopo la disputa della Finale 1 per KZ1 e KZ2. Un thrilling finale che ha reso bene anche in video, nel corso del live streaming diffuso da www.wsk.it.

Verstappen regge la sfida e vince in KZ1. Nessun successo si ottiene facilmente, tanto meno quello che l’olandese Max Verstappen (CRG-TM-Bridgestone) ha ottenuto quest’anno in KZ1, stabilendo le gerarchie a suo favore fin da inizio stagione. Figlio dell’ex pilota di F.1 Jos Verstappen, per ripercorrere la carriera paterna Max si è preparato molto bene durante l’inverno, dimostrandosi vincente fin dal debutto nella classe col cambio, in febbraio, al primo appuntamento di Muro Leccese (LE). Ma l’imprevisto è in agguato e a Zuera (E), al terzo appuntamento, un passo falso in gara di Verstappen è stato immediatamente sfruttato da due top driver come l’inglese Ben Hanley (ART GP-TM-Bridgestone), e l’olandese Bas Lammers (Intrepid-TM-Bridgestone), vincitori delle due Finali nel weekend spagnolo. Per reagire e assicurarsi il successo finale a Verstappen è poi bastato assicurarsi la Finale 1 a Genk, sabato scorso. A Hanley non è invece riuscita la volata: solo un terzo posto in Finale 1 per l’inglese, che è solo riuscito a conservare la piazza d’onore in classifica dalla rimonta di un mastino come il belga Jonathan Thonon (CRG-TM-Bridgestone). Dietro i primi tre resta doveroso citare l’ottima stagione condotta dai loro più vicini avversari: il trevigiano Paolo De Conto, l’olandese Jorrit Pex (CRG-TM-Bridgestone) e il suo connazionale Lammers, piazzati nelle posizioni a seguire, rendono bene il valore della competizione in questa categoria.

Boccolacci emerge dalla mischia in KF. Senza dubbio è stato il francese Dorian Boccolacci (Energy-TM-Vega) il più redditizio della KF ma anche in questo caso il confronto è stato arduo, di fronte a una concorrenza quanto mai agguerrita. Conferma ne è l’alternanza di un vincitore sempre diverso nelle quattro Finali della stagione. Ha esordito alla vittoria l’inglese Ben Barnicoat (ART GP-TM-Vega), trionfatore a Muro Leccese, seguito dal napoletano Felice Tiene, che ha vinto nel weekend spagnolo a Zuera. Solo al terzo appuntamento, a Sarno (SA), Boccolacci è riuscito ad aggiudicarsi la Finale, mentre a Genk è stato il successo del danese Nicklas Nielsen (Kosmic-Vortex-Vega) a chiudere la stagione. In definitiva, Boccolacci ha meritato la vittoria finale per prestazioni ma anche per regolarità di risultati, vantaggio determinante nei confronti dello stesso Nielsen, che ha concluso secondo in classifica davanti a Barnicoat. Ottima stagione anche per il polacco Karol Basz (Tony Kart-Vortex-Vega) e per l’inglese George Russell (Birel-TM-Vega), rispettivamente quarto e quinto in classifica, davanti a Tiene, piazzato al sesto posto.

A Negro la sfida finale in KZ2. Protagonisti della KZ2 sono stati il trevigiano Marco Zanchetta (Maranello-TM-Bridgestone), andato al comando della classifica fin dal primo impegno di stagione, e il leccese Riccardo Negro (DR-TM-Bridgestone), che è sempre rimasto nella scia del leader. Con margini così stretti, il minimo inconveniente è stato fatale a Zanchetta, che ha inizialmente perso gran parte del vantaggio nella Finale 1 a Sarno, dove Negro ha invece approfittato per vincere la gara e accorciare le distanze dall’avversario. Ognuno dei 4 appuntamenti ha visto così i due alternarsi alla vittoria nelle due Finali, finchè a Genk Zanchetta non è rimasto appiedato in Finale 1 a causa della rottura della leva del cambio. Occasione d’oro per Negro, che vincendo la prima gara è balzato in testa alla classifica, restando definitivamente al comando. Dietro i primi due resta ottima la posizione del ceko Jan Midrla (Birel-TM-Bridgestone), terzo in classifica grazie a una lunga lista di risultati a podio. Ottimo anche lo svedese Joel Johansson (Energy-TM-Bridgestone), che ha concluso quarto dopo la vittoria in Finale 2 a Genk, piazzandosi davanti agli altrettanto positivi Emil Antonsen (DR-TM-Bridgestone) e Francesco Celenta (Energy-TM-Bridgestone).

Norris chiude da vincitore la KF Junior. L’abilità dell’inglese Lando Norris (FA Kart-Vortex-Vega) è stata quella di capitalizzare i risultati positivi che a inizio stagione è stato in grado di ottenere in KF Junior. La doppia vittoria in Prefinale e in Finale, ottenuta prima a La Conca poi a Zuera, ha posto il londinese al riparo da attacchi che pure Alessio Lorandi (Tony Kart-Parilla-Vega), suo più qualificato avversario, non ha potuto lanciargli Il bresciano, dopo aver vissuto una battuta d’arresto a Zuera, ha recuperato vincendo la Finale a Sarno, quando però il vantaggio di Norris era ormai diventato cospicuo. La vitalità della categoria ha preso poi il sopravvento, tanto che il conclusivo appuntamento di Genk ha visto prevalere il tedesco David Beckmann (Zanardi-BMB-Vega), che dal suo primo successo internazionale si è visto lanciato al terzo posto finale in classifica, dietro Norris e Lorandi. in questo contesto resta comunque positiva la stagione che ha visto emergere gli inglesi Daniel Ticktum e Ahmed Enaam (entrambi su FA Kart-Vortex), che hanno concluso al quarto e al quinto posto, insieme al romano Leonardo Pulcini (Tony Kart-Vortex-Vega), che conquistando il sesto posto finale si è confermato una positiva sorpresa della categoria.


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