Con la bandiera a scacchi della finale KFJ del 2° round della Champions Cup è andato agli archivi il primo campionato del 2015 targato WSK.

La serie, una double-round sull’ultra-tecnico “International Circuit La Conca”, è stata un’importante cartina al tornasole per i kartisti dell’universo a presa diretta, i quali hanno avuto modo di constatare lo status proprio e dei propri avversari.

Dennis Hauger (CRG/LKE), Logan Sargeant (FA/Vortex) e Nicklas Nielsen (Tony Kart/Vortex) sono stati i vincitori nelle rispettive categorie: 60 Mini, KFJ e KF.

UP

Nicklas Nielsen: Fallito l’appuntamento con la vittoria due settimane fa, Nielsen non se lo fa ripetere due volte e così, dopo un’eloquente prova di forza, zittisce tutti dominando la seconda uscita della KF. Nulla hanno potuto Karol Basz (Kosmic/Vortex) e Casper Roes (FA/Vortex), relegati al ruolo di inseguitori. Dal danese ci si aspetta tanto nel 2015, soprattutto dopo lo sfortunato 2014 e si sa, chi ben comincia…

Logan Sargeant: E’ chiamato al difficile compito di non far rimpiangere la stagione record dei due ex compagni al Ricky Flynn Motorsport Lando Norris ed Enaam Ahmed, lui risponde “presente” col successo mozzafiato nella 2 a finale, che gli consegna il titolo e soprattutto lo proietta al ruolo di pilota di riferimento in KFJ. Aldilà dello spettacolo con cui è maturata la sua vittoria, Sargeant rimarrà ben impresso negli Annales WSK come primo americano ad esser salito sul gradino più alto del podio.

Richard Verschoor (Exprit/Vortex): L’olandese è il vincitore “morale” della KF. Nessuno avrebbe scommesso su di lui all’esordio nella top class del karting a presa diretta, eppure si ritaglia sin da subito un ruolo di primo piano vincendo il primo round. Dimostra grande maturità e perizia nel trovare il momento giusto per attaccare. Butta più di un occhio alla classifica e questo gli frutta la piazza d’onore. Verschoor ci ricorda che il proverbio “il secondo è il primo degli sconfitti” non sempre è vero e tra gli esordienti è l’unico che riesce a strappare un sorriso ben definito. Gli altri tutti rimandati.

DOWN

Christian Lundgaard (Tony Kart/Vortex): Compie il cammino inverso rispetto a Nielsen. Vince tutto alla prima uscita, salvo poi perdersi completamente nel secondo racing weekend. Fatale gli è stata la prefinale di domenica scorsa, che non solo gli ha fatto scivolare il titolo dalle mani, ma ha anche reso vana l’incredibile rimonta compiuta poi in finale. Lundgaard ha certamente dimostrato di essere veloce, ma anche poco lucido nei momenti clou. La piazza d’onore, in questo caso, suona come una sconfitta.

Tom Bale (FA/Vortex): Dopo la pole position del primo round sembrava lanciato verso le posizioni di rilievo della KF. Le carte in regola le ha tutte, visti anche i risultati degli altri compagni del Ricky Flynn Motorsport, ma va in crisi sin dalla prima prefinale e ben presto i sorrisi e speranze si trasformano nelle lacrime per il 16° posto assoluto. Fortunatamente la Gold Cup è vicina.

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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/02/bes-upanddown-010814-01.jpg WSK Champions Cup – Round 2: Muro Leccese