Inauguriamo il secondo anno della rubrica “Up&Down” col 1° round della Champions Cup, tradizionale kermesse che apre le danze della stagione WSK.

Complici i tanti cambiamenti di categoria da parte dei piloti, i mezzi non ancora al 100% e il clima “bizzarro”, i risultati sono stati abbastanza diversi rispetto a quanto emerso durante i primi due giorni di prove.

UP

Luigi Coluccio (Tony Kart/LKE), 60 Mini – E’ lui il volto nuovo della 60 Mini. Battaglia per tutti gli otto giri della finale con Giuseppe Fusco e di certo non gliele manda a dire. Mantiene ben alta la guardia fino al traguardo e trasforma in solida realtà quello che solo qualche ora prima poteva sembrare un sogno: la vittoria.

Egor Stupenkov (Tony Kart/Vortex), KF– Col secondo posto in KF il russo si riscatta dalla pioggia di critiche, giusto per rimanere in tema di precipitazioni, cadutagli addosso dopo un 2014 al limite del catastrofico. Sotto alla pioggia, quella vera, usa la testa e neutralizza tutti gli attacchi del duo RFM (Casper Roes Andersen e Max Fewtrell) squalificato poi dai giudici nel post gara.

Richard Verschoor (Exprit/Vortex), KF – I complimenti vanno tanto a lui, quanto alla squadra che lo ha messo in condizione di ottenere un risultato simile: la RB Racing, che ha creduto nell’olandese quest’inverno quando lo ha prelevato dal vivaio Parolin. Una prova magistrale già con l’asciutto, impreziosita dalla “danza” inscenata sul bagnato. E se la fortuna ha giocato contro Nielsen e Basz spegnendogli i motori, lui il suo compito l’ha svolto in pieno quando ha creato il gap che gli ha permesso di fare l’andatura e vincere in solitaria. Ah, poi c’è da dire che è esordiente in KF. Lo avevamo dimenticato.

DOWN

Ricky Flynn Motorsport – E’ stato il miglior team del 2014, è partito fortissimo con Fewtrell e Logan Sargeant, ma si è perso in un bicchier d’acqua, anzi, d’acquazzone, nella pre-griglia successiva alla bandiera rossa durante la finale KF. Quattro (su altrettanti i scritti) gli squalificati per lo svolgimento di azioni non consentite da parte dei meccanici. Che in un caso ci può stare, ma in quattro… Errare è umano, perseverare è diabolico.

Karol Basz (Kosmic/Vortex), KF– Non tanto per il risultato finale, macchiato dal problema al problema al motore, quanto più tosto dallo status mostrato nell’arco di tutto il weekend. E’ il più esperto del lotto eppure si fa surclassare da Nielsen e prima della bandiera rossa anche dal duo Verschoor-Fewtrell. E se il buongiorno si vede dal mattino…

Charles Milesi (Tony Kart/Vortex), KFJ – 30° piazza che sta un po’ stretta ad un pilota factory quale l’inglese. Di scusanti ce ne sono poche, Milesi possiede il miglior telaio (che ha dominato in tutte le categorie vincendone poi due) e il miglior motore. Tra sette giorni è chiamato al riscatto.


Stop&Go Communcation

Quali sono i pareri della redazione di Stop&Go sul primo round della WSK Champions Cup? Scopritelo sulla rubrica “Up&Down” […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/02/bes-upanddown-010814-01.jpg WSK Champions Cup – Muro Leccese: Round 1