Se si guarda al 2016 del karting internazionale e ai suoi protagonisti, non si può non citare Felice Tiene.

Veloce, calcolatore e spietato nel corpo a corpo, ma soprattutto versatile. Con queste caratteristiche Tiene ha saputo lasciare il segno sia in OK che in KZ2, nonostante l’incidente di Portimao.

Nella Supercoppa KZ2 l’alfiere del factory team CRG ha chiuso 4° dopo aver lottato a lungo per l’alloro, mentre in OK solo una penalità in Prefinale (sulla quale si è soffermato a lungo offrendo spunti interessanti) gli ha precluso di lottare per la corona, senza tuttavia impedirgli di regalare spettacolo con una rimonta da circoletto rosso culminata con la 3a piazza.

OK/KZ2, quando c’era da rispondere presente, Tiene non ci ha pensato due volte. Con quale delle due categorie ti sei trovato meglio?

“Devo dire che mi sono trovato più a mio agio in KZ poiché, nonostante non provassi da settembre del 2015, sono subito andato forte. In OK, invece, dopo che la stagione era partita molto bene, ho sofferto un po’ anche per via dell’incidente di Portimao (nell’europeo, ndr)”.

Proverbio dice: il compagno è l’avversario numero 1. Quest’anno ti sei trovato spesso faccia a faccia con Pedro Hiltbrand con il quale condividi anche il box. Cosa significa dover lottare con un team mate?

“Lottare con un compagno di squadra o meno per me è indifferente. Avere Pedro in questo caso, o Tom Joyner, è stato addirittura meglio se pensiamo ad una politica aziendale. Essendo noi al top e concorrendo per gli stessi colori, ci siamo potuti scambiare i dati e consentire così al brand di crescere nelle prestazioni”.

Bahrain: soddisfazione ma (in parte) anche rimpianto. Cosa ne pensi dell’episodio in Prefinale e, soprattutto, cosa diresti a mente fredda agli stewards?

“Partiamo da un dato fondamentale: questo episodio a me è costato il Mondiale. In sede di verifica i commissari, nonostante sapessero che a monte del contatto ci fosse il rallentamento di Lorandi (Leonardo, ndr) dovuto ad un suo problema tecnico, non si sono fatti scrupoli a darmi una penalità; senza se né ma. Per come la vedo io, nel karting i commissari, visto il loro ampio potere decisionale, dovrebbero essere competenti. Tante volte prendono delle decisioni al limite del banale ed oltremodo pregiudizievoli. Tornando a sabato scorso, non si tratta della gara in sé, ma di un discorso che esula anche dall’ambito sportivo visti i costi logistici di una trasferta come quella in Bahrain. E se non ci fosse stato Pedro? La decisione avrebbe precluso a CRG un titolo estremamente meritato con tutte le conseguenze del caso. Allora, che si svegliassero! Spero che queste parole aprano gli occhi a molte persone e diano una scossa ad un ambiente estremamente viziato”.

Passiamo ad un altro argomento topico: l’arrivo del Deutsche Kart Meisterschaft a Lonato.

“La mossa dell’organizzatore del DKM è stata chiara: Lonato… è Lonato. Il South Garda Karting garantisce una cassa di risonanza davvero importante, correre qui già di per sé ti porta circa 200 piloti (numero indicativo, ndr), figuriamoci se si tratta di una corsa di questo calibro. Puoi immaginare che tutti vogliano fare una gara del campionato tedesco. Questo si tradurrà in un guadagno altissimo per entrambe le parti a mio avviso. Davvero complimenti”.

Dove vedi Felice Tiene nel 2017?

“Non so ancora dirti. Adesso c’è una pausa dove si ricaricherò le batterie, poi a gennaio si vedrà”.

Andrea Giustini


Stop&Go Communcation

A tu per tu con Felice Tiene, l’alfiere alla corte di Giancarlo Tinini si racconta a Stop&Go e lancia un appello.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/11/TIENE_FELICE_OK_KSP_012_1191-1024x682.jpg Tiene a 360° su Stop&Go: dall’anno da protagonista all’appello ai commissari