Il karting targato CIK FIA è in subbuglio: i vertici delle quattro ruotine, infatti, si sono seduti al tavolo per dare forma all’omologa del triennio 2016/2018.

L’obiettivo della Federazione sarebbe quello di diminuire i costi gestionali, rendere più appetibili le categorie nazionali – non monomarca – e soprattutto rivitalizzare la KF, classe monomarcia regina, uscita con le ossa “rotte” dall’attuale omologa.

Dino Chiesa, patron del Chiesa Corse, in una lettera aperta ha svelato le proprie preoccupazioni in merito all’introduzione del carburatore a vaschetta, dell’avviamento “a spinta”, di una valvola di scarico semplificata e all’eliminazione della frizione centrifuga; capisaldi del disegno “low cost” CIK FIA per il futuro.

“Con l’eventuale introduzione del carburatore a vaschetta la vita del kartista non si semplifica, si complica!” ha commentato Chiesa nella lettera. “Gli accessori a corredo di questi carburatori sono numerosissimi e tutti da acquistare extra: spilli, getti polverizzatore… Si arriva anche a spendere 3-400 euro l’anno di accessori e manutenzione contro i 20 euro attuali del carburatore a membrana”

“L’eliminazione di motorino d’avviamento e frizione non solo incide negativamente sulla sicurezza, ma non è una soluzione positiva ai fini della semplificazione del kart” prosegue. “Oggi motorino d’avviamento e frizione hanno raggiunto una buona affidabilità e durata. Ma i vantaggi

non sono solo questi: in caso di grippaggio o rottura aumentano le possibilità di fare (scontata la rottura catena) ulteriori danni al kart che diventa ingovernabile, cosa che ora con la frizione non accade”

“Ora che c’è la possibilità di ridefinire un nuovo motore, la scelta pare sia quella di mantenere la valvola di scarico. Perché? Per lasciare una fonte di problemi? Per di più sarà a disegno unico, ma di produzione indipendente. Conoscendo il motorsport non faccio fatica a immaginare che sicuramente qualcuno troverà una sfumatura nella realizzazione che farà la differenza e questo comprometterà la parità delle prestazioni”

!In definitiva penso che le strade percorribili per ridare vita al karting in generale siano le seguenti:

avviare una classe KZ-Junior internazionale da affiancare a KZ2 e KZ1 per favorire la creazione di un serbatoio piloti che possano correre in una categoria facile da gestire a livello nazionale e semplice da sviluppare da parte dei costruttori (perché si tratterebbe solamente di depotenziare i motori attuali) e, di conseguenza, di eliminare le categorie KF; oppure si potrebbe lasciare invariata l’attuale categoria KFJ” ha concluso

Andrea Giustini


Stop&Go Communcation

Dino Chiesa ha fatto il punto della situazione sulla prossima omologa CIK FIA […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/08/KF1_De_Vries-1_vs_Albon-16.jpg Dino Chiesa critico verso l’omologa CIK FIA e propone la KZJ!