Suona, anzi, risuona, la sinfonia Tony Kart a Sarno, teatro lo scorso weekend del primo appuntamento del Campionato Europeo CIK FIA per le classi KZ e KZ2.

In KZ pollici su per il gladiatore Flavio Camponeschi, che ha piegato le resistenze della sorpresa Ben Hanley (Croc/TM), finalmente competitivo col nuovo chassis, e del team mate Marco Ardigò. In KZ2, invece, successo per l’outsider Andreas Fasberg.

UP

Flavio Camponeschi – Ardigò gli lancia la provocazione con le vittorie nelle WSK Series, lui risponde col successo nell’Europeo. Un weekend fantastico, una gara vinta con aggressività, ma soprattutto strategia. Sia venerdì, che sabato, infatti, il romano ha studiato le mosse del compagno di squadra, per poi sferrare l’attacco decisivo allo spegnimento dei semafori rossi della Finale. Un sorpasso che non ha lasciato spazio a repliche, una mossa resa incisiva grazie al passo messo in atto nell’arco dei 17 giri della Corsa, quella con la C maiuscola, quella che assegna i punti importanti. Tutto il resto è storia, e sicuramente non noia.

Alberto Cavalieri (Righetti Ridolfi/Modena) – Ad inizio weekned forse nemmeno lui avrebbe pensato di poter arrivare a giocarsi la vittoria in KZ2, risultato che sarebbe stato importante tanto per lui, quanto (e soprattutto) per Righetti Ridolfi, pezzo di storia del karting. La pole gli è arrivata d’ufficio dopo la squalifica di Corberi, un contatto con Alessio Piccini (penalizzato dagli stewards) ha però messo un inglorioso punto finale al sogno di Cavalieri.

Luigi Musio (Parolin/TM) – Vedi sopra. Veloce nelle Libere, Musio si è ritagliato a suon di giri veloci un posto nella top10 della KZ2. Lanciato verso un risultato da incorniciare in Prefinale, un problema tecnico ha posto fine alle sue speranze di gloria. Bella la rimonta dal fondo (fino alla 14a piazza) in Finale, troppa però l’amarezza per quella rottura.

DOWN

Bridgestone – Il costruttore giapponese è quello che più di tutti esce sconfitto da quest’evento. Oggetto dell’ira di buona parte dello starting grid della KZ, come lo scorso anno si dimostra piaga più grande di una categoria che, a detta di molti addetti ai lavori, è stata ormai snaturata (in pista domenica è sembrato tutt’altro). Il best lap della KZ2, di quasi mezzo secondo più basso rispetto a quello della KZ, inchioda il gommista.

Alessio Piccini (Tony Kart/Vortex) – E’ forse l’unica nota negativa del weekend Tony Kart. Lontano in qualifica, si rifà (con gli interessi) nelle heats, stecca poi in Prefinale ed in Finale viene penalizzato. Un up-down che non gli consente di massimizzare tutto il potenziale a disposizione. Rimandato.

Luca Corberi (Tony Kart/Vortex) – Lo start da fermo è questione di attimi. Una frazione di secondo in più e perdi terreno, una in meno e vieni penalizzato. Lo sa Corberi, che vede togliersi la vittoria in Prefinale proprio per quell’attimo in meno, quell’attimo che forse gli avrebbe permesso di vincere e prendersi la testa del campionato, e che invece la testa gliela fa perdere dietro al trenino di avversari, mentre Fasberg si prende la coppa del vincitore.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/04/bes-upanddown-010814-01.jpg CIK Euro – Sarno, KZ e KZ2: Round 1