Squadra che vince non si cambia. Olivier Quesnel e tutto il gruppo di comando della sezione racing del Double Chevron, questa regola l’hanno seguita: saranno ancora nelle sapienti e talentuose mani di Loeb e Sordo, le World Rally Cars francesi che nel weekend ormai imminente si daranno battaglia sui percorsi innevati della Svezia. Da campioni in carica, e con tutta la voglia di riconfermarsi tali.
Tornato recentemente alla guida della fedele C4, dopo un lungo periodo di riposo - causato anche dalla mancata partecipazione al ‘Monte’ IRC che da alcuni era stata prospettata -, Sebastien Loeb partirà nella rincorsa al suo settimo sigillo iridato con un rally, per lui, dai ricordi agrodolci. Se è risaputo, infatti, che l’edizione del 2004 lo consacrò come il primo non scandinavo a trionfare su queste prove, è anche vero che quelle seguenti non lo hanno visto protagonista di performance brillanti.
“Esordire in questa stagione con il Rally di Svezia è una bella prospettiva, ma non sarà certo una gara semplice” ha infatti esclamato l’alsaziano, “le condizioni saranno diverse rispetto al 2008, perché pare che le temperature non saranno poi così basse, e non si verrà a creare un fondo di neve compatta - con conseguenti cambiamenti di grip improvvisi. Quindi penso di non partire da favorito, perché i finnici si adatteranno molto meglio a queste condizioni… Ma mai dare nulla per scontato. Nei test recentemente svolti abbiamo avuto modo di riprendere confidenza con la guida; e tornando con la memoria allo scorso campionato, penso proprio che partiremo ad ogni rally con l’intenzione di vincerlo!”
Mandato in missione sui freddissimi percorsi dell’Arctic Lapland Rally, Daniel Sordo ha pienamente rispettato le consegne: il gradino più alto del podio è stato ottenuto in scioltezza, e la gara in sé si è rivelata un toccasana per riacquisire un feeling in parte lasciato per strada, dopo il lungo break a cavallo tra le due stagioni. E lo spagnolo non nasconde di avere grosse ambizioni.
“La vittoria in Lapponia, su un fondo come la neve, è stata una grande iniezione di fiducia. Pur non avendo dovuto lottare contro grossi rivali, gareggiare lì mi ha aiutato a ritrovare il giusto ritmo e ad allenare di nuovo i riflessi! Ed è stato necessario analizzare volta per volta il comportamento della C4, dovendo affrontare percorsi sempre diversi - tra l’altro, molto simili a quelli svedesi. Insomma, mi sento davvero pronto a mettermi in gioco. Come lo scorso anno, anche stavolta il mio target sarà quello di segnare costantemente punti per il team” ha concluso il pilota Citroen, “con la differenza che spingerò ancora di più al limite… So di poter conquistare la mia prima vittoria nel mondiale”
Marco Picerno