Se al più noto Seb pluricampione mondiale sono andati i 25 punti della prima piazza, all’altro che molti considerano il suo erede spetta certo il titolo di vincitore morale. Sebastien Ogier ha infatti dato ulteriori conferme del suo ormai consolidato talento, che lo pone in una posizione di spicco tra piloti ormai da tempo affermati nell’ambito del WRC.

Pur senza trionfare mai in prova, il francesino ha terminato in seconda piazza ognuna delle prime due tappe svoltesi sugli sterrati giordani; e se il gradino più alto pareva rappresentare un target un po’ troppo “spinto”, un posticino sul podio se lo sarebbe certamente potuto riservare. Senonchè, prima di affrontare le prove di chiusura, al francesino è stato imposto di presentarsi prima in ritardo, e poi in anticipo ai controlli orari posti lungo il trasferimento; il tutto in nome di ordini superiori atti a facilitare il compito di Loeb nel tete a tete con Latvala. Risultato: svariati minuti di penalità, e gara buttata al vento.

“Siamo riusciti a sfoderare un’eccellente prestazione, facendo segnare buoni tempi senza, allo stesso tempo, incappare in errori: stiamo progredendo gara per gara” ha comunque escalamato Ogier, riuscito poi, nell’ultima tappa, a rimontare fino alla sesta posizione, “In generale, quindi, sono soddisfatto di come sia andato il nostro weekend; se non altro, abbiamo dimostrato ancora una volta di poter lottare al top…”

L’espressione del compagno, dunque, non è piena di giubilo. E forse non lo è nemmeno quella di Kimi Raikkonen, ma certo per ragioni caratteriali: perché il finlandese, al traguardo della gara mediorientale, motivi per compiacersi ne avrebbe a bizzeffe! Tutti i target postisi alla vigilia del rally, infatti, sono stati raggiunti: portare la C4 fino in fondo, guadagnanoci in esperienza ed in “feeling”, e portando anche a casa qualche punticino.

“E’ stata una tre-giorni di gara molto dura, avendo dovuto affrontare i percorsi più complessi che abbia mai visto” ha raccontato l’ex-pilota di F1, giunto ottavo dopo una gara in crescendo, “Ma finalmente abbiamo raggiunto il nostro target di conquistare il traguardo senza commettere errori, acquisendo preziosa esperienza su questa superficie… Il feeling con la C4 sta crescendo giorno per giorno, e spero di proseguire su questa linea nel prossimo round del mondiale, in Turchia!”

Parole di elogio sono arrivate anche dal suo grande navigatore, Kaj Lindstrom: “Per noi è stata davvero una gara positiva. La velocità di Kimi è stata impressionante, considerando la sua scarsa esperienza rallystica; i tempi che ha fatto segnare sono stati al livello di quelli di piloti certo meno acerbi di lui in questa disciplina. L’importante qui in Giordania era giungere al traguardo: ci è riuscito. E siamo solo all’inizio, in futuro farà molto, molto di più…”

Marco Picerno


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/raikjord.jpg WRC – Riscontri più che positivi dai giovani del Citroen Junior Team sugli sterrati giordani

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