Placate le polemiche conseguenti ai poco edificanti fatti giordani, la massima serie dei traversi si appresta a voltare pagina facendo tappa dalle parti del Bosforo. Una ghiotta portata prevista dal menu del calendario 2010, quella che attende in questo weekend i protagonisti del World Rally Championship: si fa ritorno in Turchia, round assente lo scorso anno in funzione del sistema di rotazione degli eventi, e che per l’occasione si sarà rifatto il look.

Qualche anno di apprendistato a seguito della sua creazione e poi via, un tuffo profondo e diretto nel Mondiale: ciò avveniva nel 2003, con un esordio scoppiettante battezzato dal trionfo di Carlos Sainz. Da quel momento in poi, la gara con base ad Antalya ha saputo conquistarsi con merito un posto di rilievo nell’ambito del calendario, divenendo una delle tappe su terra più interessanti ed attese; ma, come detto, dall’edizione di quest’anno il Rally di Turchia cambierà volto… Offrendo non poche incognite anche agli equipaggi più esperti, costretti ad affrontare prove praticamente inedite.

Dalle ostiche prove inerpicate sui rilievi di Kemer, infatti, l’intero carrozzone si trasferirà nel nord della Turchia; il tutto a non grande distanza dall’autodromo di Formula 1 dell’Istanbul Park, nonchè dalla splendida “città dei due continenti” che farà da base dell’intero evento. Cambio di programma che influirà innanzitutto sul meteo, solitamente molto ballerino nella zona meridionale, ed alquanto più stabile sul Bosforo – scongiurando, così, anche la possibile formazione di fango sui percorsi, che in passato diede non pochi grattacapi agli organizzatori. Inoltre, le piogge cadute incessantemente nella stagione invernale si tradurranno in sterrati dal fondo piuttosto accidentato. Risultato: meno importanza verrà attribuita allo ‘starting order’ delle varie tappe, riducendo le possibilità che la tre-giorni di gara venga falsata da giochi strategici…

Alla tecnicità dei brulli e sconnessi percorsi delle ultime edizioni, si sovrapporranno le alte medie di velocità e la sinuosità dei nuovi itinerari – “rispolverati” dopo il loro passato utilizzo nell’IRC e nella serie europea; saranno strade molto larghe e scorrevvoli a farla da padrone, offrendo ai piloti un gran piacere di guida nonchè uno scarso stress psicofisico vista l’assenza di speciali particolarmente lunghe. Ma piedi e mani sapienti dei talenti del Mondiale Rally dovranno prestare grossa attenzione all’insidia del fondo misto! Già l’evento cipriota intraprese, lo scorso anno, questo format dal sapore dei tempi andati – determinando l’utilizzo di prove asfaltate in una tappa e su sterrato nelle altre due; in Turchia si andrà anche oltre, grazie a prove che offriranno singolarmente le due superfici… Da affrontare, ovviamente, sempre con lo stesso tipo di pneumatici!

Una sfida non indifferente dal punto di vista della concentrazione – le alternanze di fondo richiederanno rapide capacità di adattamento -, nonché da quello della “sensibilità”: azzeccare i punti di frenata su bitume con coperture da terra, infatti, e gestire sapientemente le intraversate con l’obiettivo di non consumarle e di guadagnare allo stesso tempo secondi preziosi, è roba per campioni. Il tutto accentuato dalla conoscenza delle speciali pressochè nulla, che imporrà ai vari contendenti un lavoro puntiglioso nel corso delle ricognizioni.

Ciò che invece rimarrà probabilmente invariato, sarà lo splendore degli scenari naturali in cui le prove saranno incastonate: monti e foreste di aspra ed elegante bellezza faranno la gioia di mirini fotografici, che quest’anno potranno anche essere puntati sulla spettacolare prova speciale allestita nel quartiere di Kadikoy, sulla sponda asiatica della capitale.

Grande assente nel 2006 a causa della sua caduta in mountain bike, l’attuale leader della graduatoria Loeb detiene comunque il record di vittorie nella breve storia del round turco – grazie alla doppietta conquistata nel biennio 2004-2005; il suo avversario più ostico, Hirvonen, riuscì invece ad imporsi nell’ultima edizione svolta, e certo farà di tutto per bissare il successo dando una svolta ad un campionato sinora deludente. Ma entrambi dovranno vedersela anche con un Latvala galvanizzato dalle recenti performance, da un Solberg alla ricerca del trionfo perduto, un Sordo affamato di podi… ed un Ogier affamato di vendetta.

358.84 il chilometraggio delle sezioni cronometrate, che si distenderà lungo ben 23 speciali

Il programma del Rally di Turchia:

Venerdì 16 Aprile

SS 1 Darlik (15.66 km)

SS 2 Karabeyli (8.23 km)

SS 3 Bozgoca (13.52 km)

SS 4 Halli (9.60 km)

SS 5 Darlik (15.66 km)

SS 6 Karabeyli (8.23 km)

SS 7 Bozgoca (13.52 km)

SS 8 Halli (9.60 km)

SS 9 SuperSpecial Stage Istanbul (2.20 km)

Sabato 17 Aprile

SS 10 Göçbeyli (18.17 km)

SS 11 Ulupelit (12.98 km)

SS 12 Bozhane (14.59 km)

SS 13 Riva (27.17 km)

SS 14 Göçbeyli (18.17 km)

SS 15 Ulupelit (12.98 km)

SS 16 Bozhane (14.59 km)

SS 17 Riva (27.17 km)

Domenica 18 Aprile

SS 18 Deniz (16.76 km)

SS 19 Mudarli (21.32 km)

SS 20 Ballica (19.22 km)

SS 21 Deniz (16.76 km)

SS 22 Mudarli (21.32 km)

SS 23 Ballica (19.22 km)

Marco Picerno


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