Dopo l’esperienza odierna, si potrebbe dire che la fortuna aiuta gli audaci. Audace Jari-Matti Latvala, riemerso dalla profonda crisi che aveva caratterizzato i primi round di questa stagione con una solida vittoria; l’ansia di non dover commettere errori per portare a casa punti per sé e la scuderia, e la difficoltà nella gestione del vantaggio, accumulato nella prima tappa, in condizioni difficili – e a lui poco note – a causa della sua posizione di apripista, non gli hanno negato la gioia del gradino più alto del podio. E’ la seconda volta nella carriera del finlandese, dopo il successo al Rally di Svezia del 2008 che lo consacrò come il più giovane vincitore della storia dei rally. Fortunato perché stamani la natura ci ha messo lo zampino: in completa assenza di vento, la polvere da lui sollevata ha creato un vero e proprio muro di nebbia di fronte al quale i suoi avversari – Mikko Hirvonen in testa – sono stati costretti ad alzare il piede. Il compagno di squadra non ha potuto usufruire di giochi di squadra, che il team Ford ha preferito evitare… Nel finale ha comunque guadagnato un altro punto in ottica campionato ai danni di Sebastien Loeb; l’alsaziano, dopo essersi riappropriato della terza piazza persa nella serata di ieri a causa di una foratura, ha subito una penalità per irregolarità riscontrate al momento della sostituzione della gomma forata: quarto posto quindi per il pluricampione del mondo, e secondo podio per il “privato” Petter Solberg in questa stagione. Grande soddisfazione, comunque, in casa Citroen per il quinto posto del giovanissimo Evgeny Novikov, protagonista di una gara regolare e costante. Seguono in graduatoria Matthew Wilson, Mads Ostberg ed Henning Solberg, autore di un paio di scratch in quest’ultima tappa. Weekend da dimenticare per Daniel Sordo, ripetutamente alle prese con problemi di natura meccanica sulla sua C4.

E’ l’interessante prova di ‘Monte Olia’ ad aprire i giochi nella tappa domenicale, costituita da un mix di salite e discese, ed una sezione molto veloce circondata per molti chilometri da recinti. Contrariamente a tutte le previsioni, la natura del fondo di terra solida ricoperta da uno strato di sabbia non penalizza l’apripista; o meglio, a determinare i risultati in tale speciale entra in gioco un altro fattore… Senza un alito di vento a muovere l’aria, la polvere sollevata da Latvala, primo a partire stamani, impiega un sacco di tempo a dissolversi creando non pochi problemi di visibilità ai piloti successivi. Hirvonen, secondo, perde, quindi, molto terreno dal compagno di squadra che estende il proprio vantaggio. Più indietro si accende la sfida tra Loeb e Solberg, entrambi alle prese coi problemi sopracitati, il cui distacco reciproco si aggira ora intorno ad un decimo; mentre per l’ennesima volta problemi al turbo colpiscono l’altro pilota Citroen, Sordo, e lo fanno precipitare in classifica favorendo il sorpasso di Ostberg, ottimo terzo in questa speciale, e settimo nella generale.

La sfida prosegue nella speciale di ‘Sorilis’, percorso caratterizzato anch’esso da sezioni in salita ed altre in discesa, nonché un misto di tratti sterrati ed altri asfaltati; e considerando anche i frequenti guadi, si intuisce quanto questa prova offra il rischio di commettere errori. Il problema della polvere è in parte risolto da una leggera brezza che comincia a farsi sentire nell’aria; il vantaggio di Latvala, infatti, nuovamente più veloce di tutti, è piuttosto limitato in questo frangente. Hirvonen perde altro terreno nei suoi confronti, ma in casa Ford comincia a circolare l’ipotesi di giochi di scuderia… La lotta per il terzo posto continua ad essere serrata, con Solberg che ha modo di respirare un po’ staccando un tempo migliore del suo avversario; ma il norvegese inizia a preoccuparsi per la pesante afa che inizia a farsi sentire, e che potrebbe dare grattacapi al motore della sua “vecchia” Xsara.

E le pessimistiche previsioni di Solberg si concretizzano nella speciale successiva, la ‘Arzachena’; speciale che si snoda nei pressi del mare, obbliga i piloti a tenere medie di velocità molto basse in alcuni punti, e molto alte in altre sezioni, costituite anche da numerosi dossi. Loeb sfrutta dunque la maggiore potenza della sua C4 e riesce a staccare un tempo migliore di Solberg, con il quale fa sua la terza posizione assoluta. Risolto il problema dell’eccessiva polvere con l’aumento dell’intervallo di tempo tra la partenza di un equipaggio e l’altro, Hirvonen riesce a porsi stavolta davanti al compagno di squadra… ma si aggira intorno al mezzo minuto il distacco che li separa in classifica, e nell’ambiente del team Ford l’ipotesi di ordini di scuderia comincia a diradarsi. La prova è vinta da Henning Solberg, primo scratch per il norvegese, rientrato in zona punti dopo i problemi occorsi a Sordo; Sordo che tenta di portare l’auto al traguardo pur stazionando in 24° posizione, poiché potrà così assicurare un punto alla Citroen nel campionato costruttori.

La ripetizione della ‘Monte Olia’ si apre con l’ombra di una possibile squalifica ai danni del campione in carica; durante la procedura del cambio gomma effettuato nell’undicesima speciale, potrebbero esserci state irregolarità per quanto riguarda l’uso delle cinture di sicurezza. La speciale, in ogni caso, è priva di sorprese; trionfa nuovamente Henning Solberg che si avvicina anche in classifica ad Ostberg, in un’eventuale battaglia per il settimo posto. Loeb fa la lepre nei confronti di Solberg, attardato dai problemi di surriscaldamento del motore da lui stesso auspicati; tranquillità, invece, in casa Ford, con le posizioni ormai congelate ed i due piloti intenzionati a terminare la gara e portare a compimento una grande doppietta.

Più che altro una formalità quindi l’ultima speciale offerta dal Rally di Sardegna, il secondo passaggio sulla ‘Sorilis’; Loeb agguanta il quinto scratch della corsa, ma deve assistere all’inesorabile verdetto degli stewards: 2 minuti di penalità per le irregolarità riscontrate nel cambio gomma effettuato nella tappa del sabato, e terzo posto tornato nelle mani di Solberg. Hirvonen guadagna così un altro punticino in classifica su Loeb, e Latvala conquista una vittoria preziosissima per il morale.

Marco Picerno


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