Stratosferico. Difficile trovare altri aggettivi da affibbiare alla prestazione sinora offerta da Sebastien Loeb sugli sterrati del Messico. L’alsaziano, affrontando gli ostici percorsi del sabato – tra cui la lunghissima Ibarrilla – non ci ha messo molto a rimontare e ad impossessarsi della piazza più ambita; il tutto frutto di un passo gara impressionante, che gli è valso la conquista dello scratch in ogni prova in programma. Ma d’altronde, ai più esperti ed abili nelle analisi degli split, era risultato ben chiaro già da ieri quanto il ritmo imposto dal pilota Citroen fosse degno di nota, considerata la sua posizione di partenza molto avanzata…

Ne san qualcosa i suoi attuali e diretti inseguitori. Petter Solberg ci aveva provato, ad infondere qualche speranza nei cuori di chi farebbe carte false per vederlo nuovamente trionfatore; e forse ci era anche riuscito. Ma il più che svantaggioso ruolo di apripista ricoperto oggi lo ha fatto tornare alla dura e cruda realtà: il vantaggio sul campione in carica, partito a razzo sin dai primi chilometri, ha cominciato a ridursi a vista d’occhio. Ed in maniera esponenziale è aumentato, in seguito, il gap che Loeb ha iniziato a porre tra sé ed il rivale di tante avventure, arrivando ad ammontare a quasi un minuto. Davvero troppo, per potersi ancora aggrappare alle “speranze” sopracitate.

Ciò non significa, comunque, che la gara del norvegese sia ormai terminata. Anzi! Rassegnatosi alla perdita della vetta della corsa, Solberg ha dovuto da subito fare i conti con un arrembante Sebastien Ogier, esplicitamente intenzionato a sottrargli la seconda piazza. Il pomeriggio sugli sterrati nei dintorni di Leòn – come da copione abbracciati da un’intensa canicola – ha visto infatti il concretizzarsi di un interessante testa a testa tra i due, da cui è stato ‘Hollywood’ ad uscire, per il momento, vittorioso. Ma le quattro sezioni cronometrate da affrontare nella giornata finale, non gli permetteranno certo di dormire stanotte sonni tranquilli.

Della serie, chi l’ha visto? O meglio, chi li ha visti, perché entrambi i piloti Ford si son resi protagonisti oggi di una prestazione rimasta nell’ombra più totale. A colpire, in particolare, è stata la condotta di gara priva di acuti da parte di colui che era il pilota più atteso, del duo finnico: quel Mikko Hirvonen per il quale si pronosticava una grande rivalsa nella tappa del sabato – grazie anche alla posizione piuttosto arretrata nello ‘starting order’ -, e che invece non è mai parso in palla. È sempre il compagno Jari-Matti Latvala a precederlo in graduatoria; e se la coppia del team di Malcolm Wilson è risalita di una posizione rispetto alla serata di ieri, va solamente ringraziato il subitaneo ritiro in cui è incappato oggi Daniel Sordo. Un botto nella prova più lunga del rally, fatale anche al comunque sorprendente Ken Block, e più nulla da fare per il talento cantabrico.

Scala di una piazza, dunque, anche Henning Solberg. Dalla sua sesta posizione, il norvegese non lamenta nemmeno un grosso ritardo dai compagni/rivali del team Ford ‘A’ – benchè sia assai difficile ipotizzare un tentativo di attacco da parte sua. Soprattutto se si considera che egli stesso, almeno indirettamente, ha provveduto a dare una mano ai due finlandesi, fornendogli indicazioni sul set-up ottimale della Focus dopo essersi messo in mostra con tempi di rilievo nella mattinata. Se in questo duro mondo non ci si aiutasse nemmeno tra amici…

La classifica dopo la seconda tappa:

1. Sebastien Loeb (Citroen C4 WRC) 3:08.49.6

2. Petter Solberg (Citroen C4 WRC) + 55.5

3. Sebastien Ogier (Citroen C4 WRC) + 58.2

4. Jari-Matti Latvala (Ford Focus RS WRC) + 1:43.9

5. Mikko Hirvonen (Ford Focus RS WRC) + 1:59.9

6. Henning Solberg (Ford Focus RS WRC) + 2:25.2

Marco Picerno


Stop&Go Communcation

Stratosferico. Difficile trovare altri aggettivi da affibbiare alla prestazione sinora offerta da Sebastien Loeb sugli sterrati del Messico. L’alsaziano, affrontando […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/ru8923.jpg WRC – Rally Messico – Day 2: Loeb leader imperioso, Solberg ed Ogier ai ferri corti

WRC