Nel valzer di rallentamenti deliberati e mosse strategiche varie che certo non facilitano un’analisi oggettiva dei reali valori in campo, una certezza risalta immediatamente agli occhi: Jari-Matti Latvala ha svolto il suo dovere alla perfezione. È il finnico, infatti, a comandare al termine della prima giornata di sfide sugli sterrati polverosi della Giordania, immersi come sempre in un’afa opprimente.

Avvantaggiato dalla posizione di partenza arretrata – in un rally rivelatosi, come pronosticato, molto più scivoloso rispetto alla scorsa edizione – il finnico è parso sin da subito avere una marcia in più: primo nelle due prove d’apertura, Latvala si è poi ripetuto in uno solo degli altri 5 tratti cronometrati, ma staccando sempre tempi di rilievo. Il gap che può vantare adesso sugli inseguitori – un trio di piloti Citroen – si aggira intorno al mezzo minuto; e domani, quando i ruoli nello starting order saranno invertiti, dovrà cercare di farselo bastare.

Come detto, la situazione in graduatoria è stata sostanzialmente falsata dalle strategie. Ne è un esempio il distacco sopracitato, che avrebbe potuto essere alquanto minore se Petter Solberg, il più agguerrito rivale del pilota Ford quest’oggi, non avesse deciso di alzare il piede negli ultimi chilometri. Il “favore”, di cui certo avrebbero fatto a meno, è andato in questo caso a Sebastien Ogier e Sebastien Loeb: il primo protagonista di una gara regolare ma priva di grandi spunti velocistici – “Mi stupisco di come Jari-Matti sia così avanti…” ha infatti commentato a bocce ferme -, ed il secondo alle prese con gli inevitabili svantaggi dell’essere apripista.

L’alsaziano ha comunque di chè esser soddisfatto. La posizione da cui dovrà aggredire gli sterrati intorno al Mar Morto, domani, pare porlo in una situazione molto solida: gli sarà permesso, infatti, di attaccare senza rischiare più di tanto con la consapevolezza che, seppur non di molto, il suo diretto contendente al titolo gli è dietro. Quinto a fine tappa – seguito da un Sordo che di terreno, per ordini superiori, nel finale ne ha lasciato per strada un bel po’ -, l’alfiere del team Ford ha lamentato un assetto troppo ‘soft’ che, come conferma il verdetto del cronometro, non gli ha permesso di sfruttare il leggero vantaggio dell’ordine di partenza su Loeb. Una decina di secondi lo dividono ora dal francese.

Separati reciprocamente da distacchi rilevanti, seguono in classifica Henning Solberg, Wilson, Villagra e Raikkonen. L’ex pilota di Formula 1 è riuscito nell’intento dichiarato di portare la propria C4 al traguardo, percorrendo più chilometri possibile; i tempi, probabilmente, sono ancora un po’ troppo alti… Ma almeno ha chiuso la giornata senza problemi, ed è tutto di guadagnato per l’esperienza, nonchè per ciò che in inglese chiamano ‘confidence’.

La classifica dopo la prima tappa:

1. Jari-Matti Latvala (Ford Focus RS WRC) 1:11:31.5

2. Sebastien Ogier (Citroen C4 WRC) + 30.2

3. Sebastien Loeb (Citroen C4 WRC) + 31.8

4. Petter Solberg (Citroen C4 WRC) + 32.5

5. Mikko Hirvonen (Ford Focus RS WRC) + 42.2

6. Dani Sordo (Citroen C4 WRC) + 45.4

7. Henning Solberg (Ford Focus RS WRC) + 1:20.9

8. Matthew Wilson (Ford Focus RS WRC) + 2:01.1

9. Federico Villagra (Ford Focus RS WRC) + 2:48.2

10. Kimi Raikkonen (Citroen C4 WRC) + 3:50.5

Marco Picerno


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