Sarà uno degli scenari più affascinanti del Mediterraneo il luogo della nuova sfida che aspetta i campioni del WRC: la Sardegna… O, più di preciso, la Costa Smeralda. Gara che ha fatto la sua prima apparizione in ambito internazionale in tempi relativamente recenti, – nel 2004, venendo inaugurata da un trionfo di Petter Solberg – ed è divenuta in breve tempo uno degli appuntamenti più attesi ed amati, sia dal grande pubblico che dai piloti stessi.

Alla tappa italiana, nell’ambiente del campionato del mondo, è stato da sempre associato il Rally di Sanremo, evento ogni anno emozionante che ha visto trionfare nel corso della sua storia la crème de la crème di questa disciplina, in gare spesso rimaste epiche; il ‘Sanremo’ fa ora parte dell’Intercontinental Rally Challenge, categoria che sembra comunque essere soddisfacente per una corsa di questo calibro. Ma in ogni caso, nel cuore di molti appassionati – a parte i più nostalgici – il rally sardo ne ha degnamente preso il posto; percorsi sterrati che si snodano nell’entroterra dell’isola tra colline e foreste, con un mare cristallino a fare da sfondo, gli elementi caratterizzanti di una gara che in ogni sua edizione rappresenta una dura sfida per coloro che la affrontano.

Per la sua location ed il periodo nella quale si corre, le temperature in questa corsa raggiungono solitamente quote molto alte; ovvio, dunque, che la meccanica delle vetture, nonché la resistenza fisica dei piloti, ne escano molto provati. Grande impegno e sudore necessari per portare a compimento tali prove, caratterizzate da un fondo a tratti roccioso ed a tratti sabbioso; il tutto su itinerari misti di sezioni larghe e scorrevoli ed altre strette e tortuose, che rendono necessaria una guida molto attenta e pulita – e di conseguenza, anche un meticoloso lavoro durante le ricognizioni, in modo da avere a disposizione note affidabili. Come accade in ogni rally su terra, anche in quest’occasione rivestirà un ruolo fondamentale l’ordine di partenza; ed in Sardegna in particolare, considerata la natura del fondo spesso molto scivoloso e privo di grip, che avvantaggia chi è in grado di adottare uno stile di guida alquanto “traversistico”. Non mancano anche i salti: uno in particolare, quello della lunga prova di ‘Monte Lerno’, nel quale i fan possono ammirare le vetture raggiungere altezze vertiginose!

Gravitante intorno alla città di Olbia, il rally si snoda nelle province di Olbia – Tempio e Sassari; 17 le prove speciali, su un totale di 347 km cronometrati. Sarà la rinomata località marittima di Porto Cervo ad ospitare la cerimonia del podio; cerimonia che vedrà ancora una volta la consacrazione di Sebastien Loeb – che nella gara italiana detiene il maggior numero di vittorie, 3 -, con cui eguaglierebbe il record di 6 trionfi di fila, da lui stesso ottenuto nel 2005? Quello che è certo è che in casa Ford, ed in particolare dal fronte Mikko Hirvonen, si dovrà fare di tutto per impedirlo, se non si ha intenzione di dare addio ad ogni speranza in questo WRC 2009.

Marco Picerno


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