Il Cannibale ha decisamente troppa esperienza per concedersi il lusso dell’illusione. Pur avendo dettato legge in maniera spudorata sugli sterrati messicani, e pur i suoi avversari – Hirvonen in primis – avendo arrancato per un weekend intero senza mai trovare il bandolo della matassa, Sebastien Loeb è ben consapevole delle proverbiali sette camicie che dovrà sudare in terra di Giordania. Non tanto – o almeno, non solo – per le alte temperature tipiche del Wadi Araba: piuttosto, per la voglia di rivincita che spingerà gli uomini Ford a dare il meglio di sé.

“In Messico abbiamo dominato, ma non possiamo permetterci rilassamenti, essendo consapevoli di come gli avversari torneranno più forti di prima già dal prossimo weekend” ha esclamato l’alsaziano, in testa nell’edizione 2008 prima di ritirarsi per un bizzarro incidente, “Ovviamente, vincere di nuovo sarebbe un ottimo risultato; ma non sarà una gara facile. Le prove sono immerse nel deserto e spesso si guida praticamente alla cieca, rischiando di colpire alcune delle grandi rocce che le delineano… Sarà fondamentale, quindi, il lavoro durante le ricognizioni. Generalmente il fondo è molto compatto, ma stavolta bisognerà analizzarlo per verificare quali siano le sue condizioni in seguito alle pioggie degli ultimi giorni; ciò che è sicuro, è che nella ripetizione delle speciali il grip sarà maggiore”

Dire che Daniel Sordo ha raccolto decisamente meno di ciò che ha seminato, corrisponde probabilmente a verità. In entrambi gli appuntamenti del WRC sinora andati in scena, il cantabrico ha ostentato un ritmo molto convincente, dando conferma della sua ormai definitiva maturazione velocistica; ma per sfortune varie – in Scandinavia – ed errori commessi personalmente – nella terra dei Sombreros -, da nessuna delle due è tornato a casa con un sorriso smagliante. Ora è il momento di rifarsi.

“I risultati ottenuti in Svezia ed in Messico non hanno espresso a pieno il nostro potenziale” ha infatti affermato il pilota Citroen, giunto secondo nella passata edizione di questo atipico rally, “Ma la cosa positiva, è che in Giordania partiremo in una posizione molto arretrata, e quindi saremo inizialmente avvantaggiati rispetto agli apripista. Ormai la C4 ha raggiunto un livello di sviluppo massimo, ma i recenti test svolti sono stati comunque indispensabili: il livello della sfida è così alto, che ogni minimo particolare può fare la differenza. Abbiamo lavorato a puntino sul set-up, e speriamo di poter ottenere un buon piazzamento sul podio”

Marco Picerno


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/huir3.jpg WRC – Loeb: “In Giordania non avremo vita facile”

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