Nella graduatoria complessiva ha attualmente più punti dell’ ‘ufficialissimo’ Sordo, che ha tra le mani la stessa berlina francese; ed anche se la stagione è appena agli inizi, in un esordio migliore forse non ci sperava nemmeno lui… Sebastien Ogier, prima sulle nevi della Svezia, e poi sugli sterrati del Messico – dove ha terminato terzo, dopo un’entusiasmante lotta con Solberg -, ha dato prova di esser ormai un osso duro anche per i ‘Big’. E per quanto riguarda la prossima tappa del calendario, in quel di Giordania, ha degli ottimi ricordi: sua fu infatti la vittoria nel 2008, nell’ambito del Mundialito JWRC.

“Gli organizzatori hanno tirato fuori un programma molto interessante, con prove molto scorrevoli e veloci; e la natura compatta del fondo farà sì che ci sia molto grip” ha spiegato il francesino, riferendosi alla gara mediorientale, “Nel bel mezzo del deserto i paesaggi si somigliano un po’ tutti, e ciò spiega l’importanza di un puntiglioso lavoro di raccolta delle note – ancor più rispetto ad altre gare. Sappiamo di non esser certo ‘arrivati’, e che dovremo continuare a lavorare intensamente per progredire sempre di più; quello giordano, per le sue atipiche caratteristiche, non sarà un rally semplice. Ma i test svolti recentemente mi hanno aiutato ad acquisire un buon feeling, ed ho intenzione di correre ancora usando la testa”

Quella testa di cui ha sinora parzialmente difettato Kimi Raikkonen. L’inesperienza nelle competizioni rallystiche, accentuata in maniera esponenziale dal livello del campionato – che, ricordiamolo, è pur sempre il Mondiale -, ed unita forse ad un’eccessiva foga e voglia di emergere, delinea sinteticamente il quadro della sua situazione. In Messico, purtroppo, di distanza preziosa su un fondo poco noto come lo sterrato ne ha ricoperto poca; in Giordania dovrà esser quindi il suo target primario, quello di giungere al traguardo e dare un impulso deciso al suo apprendistato.

“Più chilometri percorro, più ne guadagno in esperienza. Ma per quanto i test possano essere molto utili per analizzare tutti i possibili assetti con cui impostare la vettura, ciò di cui avrei maggiormente bisogno è gareggiare nel rally vero e proprio. Soprattutto in una gara particolare come questa: qui sarà ancor più importante portare a termine tutte le prove, per tentare di assimilare uno stile di guida su sterrato che si adatti alla C4. Inizialmente vedremo quale sarà il nostro gap dai piloti di testa, e poi proveremo a ridurlo in maniera graduale”

Marco Picerno


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/huior3.jpg WRC – Invariati i target di Ogier e Raikkonen in vista del Rally di Giordania

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