Chiuso e messo da parte il capitolo messicano, in vista del Rally di Giordania il team Ford può – anzi, deve – avere un solo obiettivo: vincere. Perché per un gruppo che punti in maniera dichiarata ad imporsi in entrambi i campionati, la performance messa in scena sugli sterrati dell’America Centrale fa quasi sorridere… Non di certo a Mikko Hirvonen, il cui distacco a fine gara di quasi due minuti dall’eterno rivale Loeb ha rappresentato la perdita della leadership in classifica. Ma il finnico, sull’onda del successo conquistato nei pressi del Mar Morto nel 2008, pare aver le carte in regola per ripetersi: dalla sua, una favorevole posizione di partenza, una Focus forse rinata dopo la debacle messicana, ed una gran voglia di rivalsa.

“La superificie di queste prove è così dura da sembrare asfalto! Ma allo stesso tempo, l’assenza di ostacoli a bordo pista – che induce ad aggressivi tagli delle curve -, fa sì che le vetture non si possano ‘abbassare’ troppo… Insomma, bisogna optare per un set-up che sia una compromesso tra il fondo asfaltato e quello sterrato. In questo rally è molto complicata la raccolta delle note: ci sono sezioni molto veloci, costituite anche da dossi, ma che improvvisamente possono trasformarsi in tratti tortuosi e pieni di tornanti. E non essendoci alberi o cespugli a far da eventuali punti di riferimento, impostare la giusta traiettoria non è semplice. Abbiamo analizzato le ragioni della deludente prestazione in Messico, e nel recente test in Sardegna abbiamo provato varie soluzioni: andremo in Giordania con la consapevolezza di poter vincere”

Con il lodevole gesto di lasciare la propria posizione al compagno di squadra nel finale di gara, Jari-Matti Latvala ha se non altro ringraziato in parte la fiducia concessagli da boss Wilson dopo tutti gli svarioni della scorsa stagione; ed avendo portato a termine entrambi i rally sinora svoltisi, il pilota di Toysa pare aver ritrovato anche un po’ di costanza. Ora, magari, sarebbe anche il momento di qualche spunto velocistico interessante…

“Nel 2008, dopo essersi rivelate abbastanza scivolose nel primo passaggio, le prove giordane divenivano solide e compatte come asfalto; quest’anno ha piovuto in maniera intensa nel pre-gara, dunque la superficie potrebbe essere più liscia e priva di grip. Dal fatto che alcuni percorsi siano stati creati appositamente dagli organizzatori, ne consegue che siano pochi i punti di riferimento; ed i repentini cambi di ritmo imposti dalla loro conformazione richiedono grande attenzione alla guida e precisione nelle note. Su questo punto dovremo lavorare intensamente, stavolta”

Marco Picerno


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/urfew.jpg WRC – Hirvonen pronto a prendersi la rivincita sugli sterrati giordani

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