Un pilota non pone mai limiti alle proprie possibilità. Ed un campione, meno che mai. Da pilota ormai dall’esperienza pluriennale, Mikko Hirvonen è ben consapevole delle difficoltà a cui andrà incontro sugli afosi sterrati nei pressi di Leòn: il meritato trionfo ottenuto in Svezia lo ha consacrato come leader provvisorio della stagione, dunque toccherà a lui spazzare i percorsi nella tappa messicana. Ma il finlandese, quest’anno decisamente intenzionato a prendersi la rivincita dopo la delusione patita in extremis nel finale dello scorso anno, non lascerà nulla d’intentato pur di bissare il successo.

“Il ruolo di apripista che dovrò ricoprire in Messico sarà uno degli svantaggi dell’essere attualmente leader del campionato, ma l’aver trionfato nella prima gara, in Svezia, per noi è stato di grande importanza” ha affermato il pilota Ford, il cui miglior risultato in Messico risale al 2007, con un terzo posto, “Dovremo proseguire su questa linea – ad esempio, continuando a prender senza timore scelte azzardate, che possono poi rivelarsi vincenti. Il primo rally su sterrato è sempre molto interessante, perché, essendo il calendario in gran parte composto da eventi su terra, può dare precise indicazioni su quelli che saranno i valori in campo nel corso della stagione. Sì, gli avversari avranno meno difficoltà di me in questo weekend, ma cercherò in ogni modo di lottare per la prima piazza”.

Certo non gongolerà come il compagno di squadra, tornato dalle nevi della Svezia con 25 punti in saccoccia, ma nemmeno avrà voglia di lamentarsi. Perché per Jari-Matti Latvala, il target non dichiarato è ancora quello di uscire da quel tunnel imboccato da ormai un anno e passa, dentro il quale le sue enormi potenzialità continuerebbero a rimanere inespresse; normale, quindi, che il gradino più basso del podio conquistato nel round d’apertura della stagione sia più che soddisfacente. E lo ponga con una certa fiducia nei confronti della trasferta in terra di Messico.

“A differenza di quest'anno, nelle passate stagioni, la gara d’apertura della stagione mi ha sempre dato problemi; quindi è molto positivo poter affrontare, stavolta, la seconda gara più rilassati e con meno pressione addosso. Nei test recentemente svolti in Spagna non abbiamo trovato, purtroppo, condizioni molto simili a quelle messicane; ma almeno ho avuto modo di riprendere feeling con la guida su terra. Cosa importante, visto che in Messico è importantissima l’impostazione delle traiettorie, dovendo affrontare il più delle volte percorsi in salita, nonché a grande altitudine, che mettono a dura prova i motori – soprattutto in ripresa, uscendo dalle curve”

Marco Picerno


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/jifroe.jpg WRC – Hirvonen: “Essere apripista in Messico mi penalizzerà, ma la vittoria è il mio obiettivo”

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