Gli appassionati possono tirare un sospiro di sollievo: il Rally di Giordania non è a rischio, dopo i timori suscitati dall’ondata di scontri antigovernativi che stanno vedendo protagonista la zona del Vicino Oriente. La carovana iridata, per arrivare a destinazione, avrebbe infatti dovuto attraversare la Siria, divenuta anch’essa teatro di tensioni politiche. Per questo motivo è stato così completamente rivisto il percorso di avvicinamento al luogo della gara.

I camion che arriveranno nel Mar Morto partiranno dal porto israeliano di Haifa, dopo essere stati trasportati via nave da Trieste: la partenza è prevista per il 6 aprile. Tutti i team hanno sottoscritto e approvato il cambio di rotta, come confermato dal responsabile Ford, Malcolm Wilson, sollevato dalla non-cancellazione della corsa.

“Con queste nuove vetture è importante macinare chilometri di gara. I test sono una cosa, ma disputare un altro rally su sterrato è ottimo per noi: si impara molto di più così”.

Jarmo Mahonen, presidente della commissione FIA delegata al Mondiale Rally, ha commentato in un documento ufficiale: “La Federazione ha monitorato la situazione in Giordania ed è rimasta in contatto fino all’ultimo con gli organizzatori, che hanno garantito uno svolgimento sicuro della manifestazione”.

Il Rally di Giordana si svolgerà dal 13 al 16 aprile, concludendosi di sabato per venire incontro alle abitudini del popolo musulmano.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/wrcwrc-010411-01.jpg Scongiurata la cancellazione del Rally di Giordania per gli scontri in Siria

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