Dal giorno della presentazione della Volkswagen Polo R WRC, al Rally di Sardegna 2011, non si parla d’altro che della continua ricerca della casa di Wolfsburg di un nuovo Walter Rohrl, per riportare la bandiera tedesca sul gradino più alto del podio in una gara di rally iridata.

E forse è proprio per questo che, a distanza di tre settimane dalla prima vittoria della nuova vettura, il due volte Campione del Mondo (1980 e 1982) è tornato a parlare a distanza di alcuni anni. Rohrl, vincitore di quattro Rally di Montecarlo, è stato un icona per tutti i fans delle vetture Gruppo B, dapprima con le vetture italiane (Abarth e Lancia) per poi passare ai costruttori tedeschi, come Opel e soprattutto Audi, per poi diventare tester Porsche.

“Ogier in Svezia ha dimostrato tutto il suo talento, visto che non ha mai patito gli attacchi di un campione come Sebastien Loeb”, ha dichiarato il tedesco ad Autosport.cz. “Credo che sia l’unico pilota in grado di battere il nove volte campione del mondo a lungo termine. Ma con il ritiro di Loeb, lo vedo favorito già da quest’anno”.

Il talento di Gap ha conquistato anche una seconda posizione al Rally di Montecarlo, al debutto ufficiale della VW, per poi vincere sulle nevi scandinave.

Chi invece non ha convinto Rohrl in questo inizio di stagione è l’altro alfiere Jari-Matti Latvala, arrivato dalla Ford a fine 2012: “Considero un errore il suo ingaggio, al momento non è in grado di tenere il passo dei due campioni francesi. Ogier comunque ha un bel vantaggio nei suoi confronti, visto che lavora con il team da un anno e ha potuto sviluppare la vettura in collaborazione con Carlos Sainz”.

Nessun dubbio sul possibile titolo Costruttori alla Volkswagen, mentre per vedere un tedesco nell’albo d’oro della serie iridata occorrerà aspettare ancora un po’. “L’unico in grado di disputare il Mondiale in questo momento è Sepp Wiegand, che quest’anno corre nel WRC-2 con la Skoda Fabia S2000”, ha ricordato Rohrl.

“A Montecarlo e in Svezia è stato perfetto, spero che possa continuare così. Anche perché è da oltre dieci anni che manca un tedesco nella serie, dai tempi di Kahle (sette volte campione tedesco, ndr) e Schwarz (una vittoria nel Mondiale 1991). Ai miei tempi c’erano 1o o 15 candidati al titolo, oggi sono solo due o tre, quindi per rimanere ad alti livelli bisogna avere molto talento”.

Luca Piana


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/02/wrc-280213-02.jpg Rohrl promuove la Volkswagen: “Ogier è un campione. Latvala? Un errore”

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