Non c’è pace per il World Rally Championship. Quando l’ombra minacciosa dei giochi strategici sembrava finalmente aver iniziato a dissolversi, polemiche di tutt’altra ragione hanno contribuito ad alimentare la tensione e a distogliere l’attenzione dalla stupenda sfida messa in mostra sinora in pista. I protagonisti del Mondiale hanno infatti lamentato inaspettate alterazioni di uno dei percorsi di questa giornata – la tremenda Riva, caratterizzata dai suoi 27 km misti di terra ed asfalto: curve rese più strette rispetto alle ricognizioni svolte nel pre-gara  – se non cancellate del tutto! -, modifiche ai bordi della pista che rendevano i tagli molto pericolosi, e chi più ne ha più ne metta…

Insomma, gli organizzatori dell’evento del Bosforo non ci han fatto certo una bella figura. Soprattutto considerando la conseguente negazione dell’evidenza dei fatti: non sono state apportate sostanziali modifiche all’itinerario, ha sostenuto un portavoce. La prova incriminata, per la quale i team avevano tra l’altro richiesto la rinuncia del secondo passaggio a causa anche del fondo in alcuni tratti particolarmente “spaccamacchina”, si è svolta regolarmente per due volte.

Tralasciando queste beghe inaspettate – ed anche abbastanza grottesche -, è logico e di diritto focalizzarsi sul verdetto offerto dagli sterrati turchi. Non poche sono state le sorprese, in questa seconda giornata dalle parti di Istanbul: la prima prova ha provvisto da subito guai per Jari-Matti Latvala, che ha messo la propria Focus per cappello. Il finnico è riuscito a ripartire lasciando per strada vari minuti – e perdendone altri nelle prove successive, in cui il turbo danneggiato ha fatto i capricci -, ed attualmente staziona in una lontana dodicesima posizione.

La mattina ha visto invece un Solberg in grande spolvero ed alquanto minaccioso nei confronti del leader Ogier: con un paio di scratch – tra cui uno nella speciale fonte delle controversie citate -, il norvegese stava iniziando a lanciare chiari segnali di sfida al francesino. Che si son rivelati inutili. Sia perché l’alfiere del Citroen Junior Team è andato ad inciampare in un oggetto metallico che gli ha regalato una foratura, relegandolo in quinta posizione; sia perché Sebastien Loeb, prudente in mattinata, nel pomeriggio ha ingranato la marcia. Ed è andato a prendersi la leadership provvisoria.

La decisione di montare una coppia di gomme già usate sul fondo misto di terra/asfalto ha pagato. L’alsaziano ha dovuto pazientare, per poi sferrare l’attacco quando ha avuto modo di utilizzare gomme interamente nuove: tre scratch gli hanno permesso di issarsi in vetta e di costruirsi un discreto vantaggio di quasi venti secondi sul norvegese, e soprattutto su Mikko Hirvonen. Il finlandese si è dimostrato competitivo solo nella prova interamente sterrata della mattina, non riuscendo a sfoderare grosse performance di rilievo nella seconda frazione di giornata; domani tutto starà a vedere, dunque, quanto il ruolo di apripista potrà rivelarsi oneroso. Le ricognizioni testimoniano che di grip dovrebbe essercene di meno: sempre che, nel frattempo, gli organizzatori non ci abbiano messo mano…

Dani Sordo non ha vissuto la giornata che si aspettava. Ottimo secondo al termine della prima tappa, lo spagnolo è gradualmente scalato in classifica fino alla quinta piazza – salvo poi tornare quarto grazie ai problemi occorsi ad Ogier. Chi invece ha ottenuto più di quanto si attendesse è stato Kimi Raikkonen: i numerosi errori di inizio stagione sembrano ormai un lontano ricordo, ed il ritmo con cui il finnico aggredisce le prove del Mondiale si fa sempre più incessante. Migliore di quello di Wilson e Villagra, anche se ancora un po’ lontanuccio da quello dei Top Drivers. Sesta posizione per lui a sei prove dal termine del Rally di Turchia!

La classifica dopo la seconda tappa:

1. Sebastien Loeb (Citroen C4 WRC) 2:19:13.5

2. Petter Solberg (Citroen C4 WRC) + 16.2

3. Mikko Hirvonen (Ford Focus RS WRC) + 17.3

4. Dani Sordo (Citroen C4 WRC) + 22.4

5. Sebastien Ogier (Citroen C4 WRC) + 3:21.0

6. Kimi Raikkonen (Citroen C4 WRC) + 4:37.5

Marco Picerno


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/hru32.jpg Rally Turchia – Day 2: Loeb passa al comando, Solberg ed Hirvonen i diretti inseguitori

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