Grande attesa per il terzo appuntamento del Campionato del Mondo Rally, che fino ad ora ha offerto al pubblico tante emozioni ma anche un sostanziale equilibrio. Una vittoria a testa per Citroen e Ford, rispettivamente con Loeb e Hirvonen. E, alla vigilia dell’appuntamento portoghese, scopriamo che tra i favoriti spunta… il terzo incomodo. Si tratta di Sebastian Ogier, che lo scorso anno vinse il Rally del Portogallo con la Citroen C4 WRC dello Junior Team, e scrisse per la prima volta il suo nome tra i vincitori di una gara del Mondiale.

Le statistiche dicono anche che la Ford non vince in terra lusitana dal 1999, anno in cui il compianto Colin McRae si aggiudicò la gara con una Focus WRC e il fido Nicky Grist a dettargli le note. Il compito di sfatare questo tabù spetta al leader dell’attuale classifica, Mikko Hirvonen, e al suo compagno di team, quel Jari-Matti Latvala che aspirava al ruolo di prima guida nel team e che invece, risultati alla mano, dovrà fare i punti necessari per permettere alla sua scuderia di vincere nel Costruttori.

E, a proposito di costruttori, il Rally del Portogallo sarà l’occasione di vedere in azione le nuove Mini Countryman in versione S2000: l’onore di mostrare al mondo le vetture progettate dalla Prodrive è toccato al pilota di casa Armindo Araujo (vincitore di questa gara nel 2003, 2004 e 2006, quando non correvano il WRC), vincitore lo scorso anno del campionato Produzione, e il brasiliano Daniel Oliveira, famoso per qualche sporadica apparizione nell’IRC. Le Mini correranno con la flangia di 30 mm, misura standard che gli permetterà di collocarsi tra le vetture WRC e S2000, prima di passare alla flangia di 33 mm in Sardegna, in cui diventeranno World Rally Car a tutti gli effetti.

La lotta per la top-ten si fa affascinante: la Ford, infatti, ha affidato al forte pilota locale Bernardo Sousa una Fiesta RS WRC, che gli permetterà di giocarsi le proprie carte dopo un 2010 in chiaroscuro con la S2000. Citroen non è da meno e consegna una DS3 a Peter Van Merksteijn, pilota olandese già presente per anni nel Mondiale con la Focus del suo team: il suo miglior piazzamento è stato un ottavo posto. I rumors parlano di cifre ingenti versate da Van Merksteijn alla casa francese per acquistare due esemplari della vettura, una delle quali verrà portata in gara dal padre, Peter Sr, durante il corso della stagione.

Grazie a queste new entry, saranno 15 le auto di classe WRC al via, tra cui quelle di Kimi Raikkonen, voglioso di confermare la sua buona prova in Svezia, Mads Ostberg, Denis Kuipers, Henning Solberg, Ken Block e Federico Villagra. Il “privato”meglio posizionato nella generale è Petter Solberg, che sembra pronto a tornare tra i piloti ufficiali nel 2012, quando “svezzerà” la Volksvagen Polo. L’annuncio dell’ingresso del colosso tedesco dovrebbe arrivare proprio nel weekend, ma non sarà una sorpresa: la notizia è ormai cosa risaputa, e pazienza se sia Solberg sia Nasser Al-Attiyah ripondono ancora con un “no comment”. Ci pensa il loro collega Juho Hanninen a rincarare la dose: “Se la VW non fosse interessata al WRC, io in questo momento non correrei nel Mondiale S2000”, confida il finnico, sghignazzando come i bambini che sanno di aver fatto un dispetto, ma sono felici della loro azione.

Intanto Hanninen seguirà questo round dal proprio salotto: sono infatti solo 7 le S2000 iscritte, più le Mini, con favorito il casalingo Bruno Magalhaes. E se Luca Rossetti dice che le Mini con flangia 30 mm saranno mediamente più lente S2000, ecco che la sfida sarà con le vetture Produzione: gli italiani De Sanctis e Linari dovranno vedersela con gli esperti Flodin e Semerad, in una sfida Subaru-Mitsubushi. Portogallo significa anche J-WRC: parte la stagione degli junior a bordo delle Ford Fiesta R2, con gli italiani Matteo Brunello e Andrea Crugnola a tenere alto il Tricolore, ma non sarà facile primeggiare in mezzo a 20 equipaggi.

Insomma, vale davvero la pena seguire questo evento che terminerà domenica poco prima delle 14, visto che la Power Stage televisiva partirà a un quarto a mezzogiorno (12:52 portoghesi) e sarà lunga circa 30 chilometri. Appuntamento per tutti, anche per quegli appassionati di Formula 1, che potranno decidere se prendersi un buon digestivo dopo il GP d’Australia o iniettarsi un’altra bella scarica di adrenalina…

Luca Piana


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