Non sembra cambiato nulla, almeno non là davanti. Sebastien Loeb chiude al comando la prima giornata del Rally di Montecarlo, che torna ad aprire la stagione iridata dopo quattro anni. Ma, a differenza delle altre volte, non è stato facile per lui conquistare la leadership. Il pilota francese si ritrova in testa al termine della tappa dopo il ko di Jari-Matti Latvala, balzato in vetta al gruppo dopo la PS2.

Il finlandese era stato a dir poco superbo nella scelta dei pneumatici per il tratto cronometrato da Burzet a St. Martial, stupendo tutti: due gomme super morbide e due chiodate, disposte in diagonale, per ovviare alla presenza del ghiaccio e della neve sull’asfalto. Latvala ha però rovinato tutto andando a capottarsi nella quarta speciale (l’ultima di oggi), in cui era partito ancora con 30″ di margine su Loeb. Niente da fare: il portacolori della Ford è stato costretto al ritiro.

Christian Loriaux, direttore tecnico della Ford, ha commentato amaro: “Latvala mi ha detto che la vettura non è distrutta, ma è andata a finire su un muretto, quindi non mi stupirei se il rollbar fosse danneggiato. Non credo stesse spingendo troppo, è un incidente di gara”.

In realtà tutti gli altri contendenti al titolo hanno faticato. Mikko Hirvonen, al debutto con la Citroen, è solo 6° dopo aver danneggiato un disco dei freni toccando un muro nella PS3, mentre Petter Solberg (alla “prima” da ufficiale Ford) ha perso terreno prezioso optando per le gomme da neve nella fatidica PS2, peccando in cautela. Il norvegese è 3°, di un soffio dietro a Dani Sordo, che si ritrova quindi ad essere, per il momento, il primo inseguitore di Loeb. Lo spagnolo della Mini (che ha rischiato danneggiando la sospensione anteriore in mattinata) è lontano oltre un minuto.

4° piazza per un fantastico Sebastien Ogier, che conferma il suo talento cristallino. L’alsaziano, con la sua Skoda Fabia S2000 del team Volkwagen, regge autorevolmente il confronto al cospetto delle più potenti World Rally Car, mettendosi alle spalle Evgeny Novikov e il già citato Hirvonen. Anzi, è un mezzo miracolo. Il veterano Francois Delecour (vincitore dell’ormai lontana edizione 1994) non sfigura in 7° piazza, davanti al corso Pierre Campana.

Fra i ko di spicco, oltre a quello di Latvala, figura suo malgrado il rookie Thierry Neuville. Un guasto della sua DS3 ha stoppato il belga è stato fermato nella “piesse” conclusiva, dopo aver perso terreno prezioso dietro ad un lento Paolo Nobre nelle fasi precedenti.

In top-ten c’è anche PG Andersson, il migliore fra gli iscritti al campionato S-WRC (per la cronaca, solo 3). Peccato per l’altra Proton guidata dal nostro Giandomenico Basso, velocissimo a iniziare e, purtroppo, a… uscire di scena con un crash nella prima speciale. Il veneto è stato tradito da un riflesso che lo abbagliato per un istante rivelatosi “fatale”. Lo svedese per il trionfo di classe dovrà quindi tenere d’occhio il solo Craig Breen. Tra le vetture Produzione, rimane in gara solo Kosciuszko su Mitsubishi Lancer Evo X. Lorenzo Bertelli ha dato forfait per la rottura del cambio.

Domani la partenza è fissata alle 9:33, verranno ripetute due volte tre prove speciali (“Labatie d’Andaurie”, “St.Bonnet – St.Julien” e “Lamastre – Gilhoc”).

Classifica

01. Sebastien Loeb – Citroen DS3 WRC – 1:30:30.1
02. Dani Sordo – Mini John Cooper Works WRC – +1:04.2
03. Petter Solberg – Ford Fiesta RS WRC –  +1:05.2
04. Sebastien Ogier – Skoda Fabia S2000 – +2:21.1
05. Evgeny Novikov – Ford Fiesta RS WRC – +2:26.5
06. Mikko Hirvonen – Citroen DS3 WRC – +2:30.0
07. Francois Delecour – Ford Fiesta RS WRC – +2:49.9
08. Pierre Campana – Mini John Cooper Works WRC – +4:09.7
09. Ott Tanak – Ford Fiesta RS WRC – +4:14.0
10. PG Andersson – Patria Satria Neo S2000 – +4:33.8

Luca Piana


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