Messico e nuvole, la faccia triste dell’America. È questa la considerazione degli organizzatori della gara, seconda tappa del Mondiale Rally, pochi giorni prima della partenza, a causa di una lista iscritti ridotta ai minimi termini. I tifosi in realtà non vedono l’ora che arrivi il Portogallo (a fine mese) per ammirare in azione la Mini Super 2000 e forse l’annuncio del futuro ingresso della Volkswagen; e a quanto pare anche i piloti (specie i privati) non vedono di buon occhio questa costosa trasferta al di là dell’Atlantico.

Saranno solo 25 i partenti iscritti, di cui 12 al volante di una World Rally Car di nuova generazione. Si riparte dalla tripletta Ford in Svezia, con Hirvonen, Ostberg e Latvala sui gradini del podio nel seguente ordine. I fordisti sono cauti, consapevoli del fatto che nella prima giornata dovranno partire davanti a tutti e “spazzare” le strade. In casa Citroen c’è ottimismo, visto che la DS3 sulla terra si è dimostrata veloce nei test privati, e azzardano una “lotta a 5 per la vittoria”, come sottolinea il direttore sportivo Olivier Quesnel.

A nostro avviso sono 6 i papabili (Hirvonen, Latvala, Ostberg, Loeb, Ogier e Petter Solberg), ma ci fidiamo del boss della casa francese. Per la serie “A volte ritornano” segnaliamo la presenza di Federico Villagra, al debutto con la Fiesta WRC, e Evgeny Novikov, giovane talento russo che negli ultimi anni si è un po’ perso, dichiarando più volte il ritiro salvo poi presentarsi in Messico con una vettura nuova di zecca. “Non spingerò fin dall’inizio – spiega Evugeny – devo ancora prendere confidenza con la vettura, il mio obiettivo è di correre 8 round nel Mondiale quest’anno. In base ai risultati decideremo il da farsi per il 2012″.

In Messico riparte anche il campionato S-WRC, per ora riservato a pochi intimi. Saranno solo 5 le vetture S2000 al via della sfida centroamericana, con 3 Fiesta affidate a Prokop, il vincitore della Dakar Al-Attiyah e l’ex Mitsubishi Tanak. La Skoda risponde con Karl Kruuda e con il vincitore dell’IRC 2010, Juho Hanninen.

Il Rally del Messico, a causa del fuso orario, verrà affrontato per la maggior parte quando in Italia sarà notte, tra le nostre 17 e le 2. 22 prove speciali affascinanti, comprensive di 4 super speciali affrontate venerdì e sabato notte, una speciale di apertura lunga 1,05 km nel tunnel di Guanajuato (patrimonio dell’Unesco) e una Power Stage lunga 8 chilometri.

Sulla neve le Ford sono apparse avanti anni luce rispetto alle Citroen, ma sulla terra? Adesso l’ardua sentenza…

Luca Piana


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