Per il settimo anno consecutivo sventola la bandiera francese al termine del Rally del Messico. Questa volta, però, a vincere non è stato il dominatore degli anni passati, ovvero Sebastien Loeb. A inserire il suo nome nell’albo d’oro questa volta è stato il connazionale Ogier, che si conferma il miglior pilota della serie dopo il trionfo in Svezia.

Il talento di Gap ha portato per la terza volta consecutiva la debuttante Volkswagen Polo R WRC sul podio di una gara iridata, stabilendosi sempre più come leader della classifica generale. Ogier, nella notte messicana si è visto restituire 40” dai commissari per il tempo perso nella PS18, dove un cancello chiuso ha rallentato la sua marcia trionfale verso la vittoria. A parte i fattori esterni alla gara, nessun avversario è riuscito ad esprimersi ai livelli del transalpino.

Non Mikko Hirvonen (Citroen), che conclude secondo con un ritardo prossimo ai tre minuti e mezzo. Per il finnico si tratta comunque del primo podio 2013, dopo le difficoltà nei primi due round.

Per Thierry Neuville (Ford) il terzo posto ottenuto in Messico rappresenta invece il primo podio nella serie iridata in carriera, dopo i trionfi nel campionato IRC (su tutti Tour de Corse e Sanremo 2011). Il belga, grande protagonista anche nella passate edizione, dove è stato fermato solo da un sasso lanciato da alcuni “pseudo-tifosi”, ha confermato la bontà del progetto di Malcolm Wilson, che ha lanciato un team M-Sport ricco di giovani.

Un regolare Dani Sordo (Citroen) e un positivo Nasser Al-Attiyah (Ford) chiudono la top five, entrambi con un ritardo di oltre cinque minuti. Buona anche la sesta posizione dell’australiano Chris Atkinson, sostituto di Khalid Al-Qassimi sulla Citroen DS3 WRC, che è riuscito a rimontare dopo i problemi tecnici della prima giornata. Sorrisi anche per Ken Block (Ford), che con la settima posizione finale firma la sua migliore prestazione nel WRC. Benito Guerra (Citroen), Martin Prokop (Ford) ed Evgeny Novikov (Ford) chiudono la top ten.

Mads Ostberg (Ford), 11° al traguardo dopo i problemi alla sua Fiesta quando occupava la seconda posizione, torna a casa con due punti di consolazione conquistati nella Power Stage. L’alfiere del team M-Sport è riuscito a inserirsi tra le due Volkswagen Polo R WRC di Ogier e Latvala, che hanno conquistato relativamente tre e un punto.

Nel WRC-2 netta affermazione del qatariano Al-Kuwaki (Ford), davanti a Fuchs (Mitsubishi) e al driver locale Trivino (Mitsubishi). In totale al traguardo sono giunti al traguardo solo 20 equipaggi, dopo i ritiri di Kosciuzko (Mini) e dell’italiano Bertelli (Subaru).

Con questa vittoria Ogier arriva a 74 lunghezze, seguito da Loeb (43) e Hirvonen (30). Prossimo appuntamento del Mondiale sarà tra poco più di un mese in Portogallo, dall’11 al 14 aprile. Nell’occasione sarà ancora assente Sebastien Loeb, ma ci sarà il debutto iridato dell’ex pilota di Formula 1 Robert Kubica (Citroen) nel WRC-2, dove potrebbe correre anche il “nostro” Bresolin (Ford). In Portogallo ci sarà anche il primo appuntamento del Citroen Trophy, che garantirà al vincitore una stagione nel Mondiale con una DS3 RRC.

Classifica (Top 10)

01. Sebastien Ogier – Volkswagen Polo R WRC – 4:30:27.0
02. Mikko Hirvonen – Citroen DS3 WRC – +3:28.9
03. Thierry Neuville – Ford Fiesta RS WRC – +4:23.8
04. Dani Sordo – Citroen DS3 WRC – +6:06.7
05. Nasser Al-Attiyah – Ford Fiesta RS WRC – +8:34.5
06. Chris Atkinson – Citroen DS3 WRC – +11:28.0
07. Ken Block – Ford Fiesta RS WRC – +11:48.3
08. Benito Guerra – Citroen DS3 WRC – +12:49.8
09. Martin Prokop – Ford Fiesta RS WRC – +14:29.0
10. Evgeny Novikov – Ford Fiesta RS WRC – +17:15.3

Luca Piana


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