Veloci sull’asfalto ma non da meno con le risposte; è di Matthew Wilson la prima dichiarazione al termine della ricognizione inaugurale effettuata sul territorio lungo la zona di Borovets, il quale ha tenuto fede alle parole di Basso, svelando che “sarà un rally difficile, questo è sicuro. Si rivelerà molto, molto veloce, persino più rapido del Catalunya, in alcuni punti. Questo sarà il fattore determinante principale di tutto l’evento: è così veloce”, riferisce il britannico della Stobart Ford.

Tuttavia, secondo Wilson non sarà soltanto la velocità l’unico fattore davvero determinante, indicando nell’alta quota l’altra insidia da non sottovalutare.

“In alcuni luoghi oggi (martedì) eravamo addirittura a 2000 metri sopra il livello del mare”, ha aggiunto Wilson. “Si avvicina allo stesso tipo di altitudine avuta con il Messico e, naturalmente, costerà un sacco di potenza. Su questo molti hanno sottovalutato i vari rischi, però in fin dei conti è difficile visualizzare esattamente come andranno le cose perché non possiamo spingerci oltre i 70 Kph nelle ricognizioni. Quando inizieremo a fare sul serio, credo sarà tutto diverso”.

Oltre ai tratti superveloci, sia Basso che Wilson attenderanno alla soglia anche le zone più tecniche dove il pilota farà la differenza maggiormente rispetto alla vettura. A condizionare ciò sarà anche l’asfalto, aggiunto al rischio pioggia sempre più evidente.

“L’asfalto è grezzo e anche rovinato”, ha proseguito Wilson. “Sarà difficile da gestire, perciò sarà importante seguire attentamente le note e fidarsi del proprio co-pilota; specialmente qui, in Bulgaria”.

Stefano Chinappi

 


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/wrc00_wilson11.jpg Matthew Wilson espone i fattori chiave del Rally di Bulgaria dopo la ricognizione di ieri: “Tanta velocità e occhio all’asfalto”

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