Due prime donne in un team ufficiale sono difficili da gestire. Se ne stanno accorgendo in questa prima metà del campionato alla Citroen, dove hanno fatto di tutto per creare un team al 100% francese con i due Sebastien, Loeb e Ogier: dopo sei mesi la casa del Double Chevron comanda entrambe le classifiche del Mondiale, ma con problemi continui tra i due piloti. L’ultimo episodio è avvenuto al termine del Rally d’Argentina, con la vittoria di Ogier che ha fatto infuriare il sette volte campione del mondo.

“Al termine della seconda giornata hanno comunicato a Ogier quanti secondi perdere per non ritrovarsi nella terza giornata a pulire la strada”, ha commentato amaro Loeb, che avrebbe evitato volentieri di partire in prima posizione domenica mattina. “Vorrà dire che da qui al termine della stagione avrò molti avversari, tra cui la mia squadra”.

Il suo compagno ha preferito non rispondere alla provocazione del connazionale, mentre il team manager Olivier Quesnel ha speigato che “Ogier ha rifiutato un contratto da prima guida con la Ford nella scorsa stagione, di conseguenza anche lui per la Citroen è una prima guida”.

Le parole di Quesnel spiegano la situazione nel team del giovane transalpino, ma non le motivazioni per le quali si sia deciso di favorire così nettamente Ogier nei confronti di un corridore che, seppur vicino all’età della “pensione” agonistica, merita rispetto e riconoscenza al di là del suo ruolino di marcia. Loeb infatti ha preso per mano fin dai primi chilometri la prima Xsara WRC, portandola alla vittoria del titolo costruttori nel suo primo anno di attività, lasciano a Petter Solberg il titolo piloti come gli chiese il suo ex direttore Guy Frequelin nel 2003. Inoltre ha sempre accettato di accogliere al proprio fianco grandi campioni come Philippe Bugalsky, Colin McRae e Carlos Sainz, mentre Ogier sembra più freddo nei suoi confronti.

La vera sconfitta, per il momento è la Citroen stessa che, dopo lo scandalo in Argentina (quando gli organizzatori modificarono un pezzo di tracciato e lo comunicarono solo alla scuderia francese, ignorando la rivale Ford) si ritrovano a far parlare di sé per motivi extrasportivi. E con il rischio grosso, se nel 2012 Loeb si ritirasse, di avere un Ogier iridatoo già a metà stagione, visto che fino ad ora l’unico che gli ha tenuto testa è stato proprio Loeb. Anzi, è proprio il maestro a occupare ancora il trono.

Luca Piana


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