Mancano meno di due mesi al Rally di Sardegna, quinto appuntamento del Campionato del Mondo Rally 2011. La gara è molto attesa per il debutto della Mini Countryman WRC preparata dalla Prodrive, presente in cinque esemplari: la gara in Sardegna avrà quindi sulla griglia di partenza quasi 20 vetture WRC di ultima generazione. Nonostante ciò, la tappa tricolore è a rischio. Il calendario 2012 verrà stilato a fine mese, e secondo indiscrezioni il Belpaese potrebbe doversi accontentare di avere soltanto un appuntamento nell’IRC.

La notizia, un mix tra realtà e pessimismo tutto nostrano, ha fatto infuriare i membri della CSAI, che avevano accettato di buon grado la pausa dello scorso anno visto il principio della rotazione tra gli eventi, ma un secondo stop sarebbe visto come una bocciatura definitiva.

Durante il week-end in Messico, nel parco assistenza di Guarajuato, i boss di Citroen e Ford hanno sottolineato la propria contrarietà a trasferte nelle isole, come appunto la Sardegna. Eppure era stato proprio Quesnel, direttore sportivo Citroen, a contestare la FIA a fine 2009, quando disse testualmente di essere favorevole ad aprire ai nuovi mercati in Asia, ma a patto di mantenere lo “zoccolo duro” in Europa per mantenere i costi entro limiti accettabili.

Invece a sorpresa potrebbe essere l’Italia a cedere il passo, favorendo l’ingresso di eventi in in Giappone e ad Abu Dhabi, eliminando dalla lista la Giordania e alternando Australia e Nuova Zelanda, oltre alla conferma di un Rally del Messico che questa volta aveva meno iscritti di una qualsiasi ronde.

A Roma, presso la Federazione, sono consapevoli della situazione: si spinge per rimanere almeno fino al 2012, per poi eventualmente cambiare in un secondo momento. Il primo progetto per il prossimo anno sarebbe un rewind di quello previsto per questa edizione, ovvero con una partenza dalla capitale e una tappa nel Lazio, prima di trasferirsi in Sardegna.

L’unica soluzione alternativa al momento è la Targa Florio: la classica siciliana ha presentato l’idea a Parigi, ma difficilmente verrà presa in considerazione, visto che anche questo rally viene disputato in una regione insulare.

E mentre i tifosi sognano un ritorno in grande stile del binomio Sanremo-Toscana, gli organizzatori della gara sarda sono concentrati sul 2011, sperando di offrire uno spettacolo unico, magari trasmettendo in diretta tutta la gara con la collaborazione della Rai, seguendo l’esempio del Portogallo. La corsa lusitana al via tra due settimane infatti, verrà trasmessa per intero dalla tv nazionale e gode di uno sponsor forte come la Vodafone, eppure è anch’essa in bilico…

A fine mese il verdetto, con la votazione via fax del Consiglio Mondiale della FIA.

Luca Piana


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