Negli ultimi due weekend di gara (Finlandia e Germania) si è parlato ripetutamente delle proposte della Fia per il 2012 con particolare attenzione alle gare endurance, vera novità prevista dalla federazione per il prossimo campionato. La North One Sport, tramite il suo promotore Simon Long, è in costante contatto con tutti gli organizzatori delle gare del prossimo mondiale per valutare quali siano più idonee a un lungo kilometraggio oltre i 500 km.

La prima gara che dovrebbe avere queste caratteristiche è il rally di Montecarlo, che partirà al martedì e terminerà domenica mattina con la power stage. Vista la lunghezza, Marcello Liotti e gli altri manager dell’Irc hanno dovuto capitolare rinunciando a inserire la gara monegasca nel calendario intercontinentale, perdendo così la possibilità di dare una doppia validità al rally più famoso del mondo.

Oltre alla prima gara del calendario, anche il rally di Argentina e il rally d’Italia sono in via di definizione e probabilmente avranno un kilometraggio di quasi 600 km. In Argentina si pensa a una Dakar-bis, con partenza il martedì e chiusura domenica con circa 100 km al giorno. In Italia si pensa sempre alla Toscana come possibile partenza o arrivo di una tappa, con inevitabile trasferimento del circus iridato dalla Sardegna alla terraferma. I costruttori impegnati nel mondiale non ci stanno e chiedono chiarezza, soprrattutto i due team che hanno salvato la specialità tre anni or sono, ovvero Citroen e Ford (che nel 2008, dopo il ritiro di Subaru e Suzuki hanno accettato di schierare più vetture per i privati per salvare la specialità, ndr).

“Non siamo felici di questa presa di posizione della Fia – spiega Malcolm Wilson – le gare endurance hanno un costo troppo elevato e non è corretto inserirle in un mondiale rally, ma è meglio dargli una validità a parte. Il contratto di Ford con il Wrc scade quest’anno, siamo pronti a farci sentire nelle sedi opportune”. La minaccia di Wilson appare molto debole visto che Ford ha già diversi contratti firmati per il prossimo anno, con piloti e sponsor. Olivier Quesnel è meno diretto del collega, si limita a parlare del Montecarlo per la quale “i team stanno discutendo della durata con la Fia, per gli altri eventi è ancora presto visto che hanno presentato solo delle bozze”. Anche David Richards si tira fuori per il momento, dicendo che la pensa come i suoi colleghi.

Luca Piana


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