Le prime quattro gare (Montecarlo, Svezia, Messico e Portogallo) hanno confermato che il team Hyundai ha intrapreso un cammino giusto per arrivare al vertice, ma per i risultati – e soprattutto per la vittoria – bisognerà attendere ancora qualche gara.

Al momento la Casa coreana ha ottenuto un podio (con brivido nel finale) con Thierry Neuville, in Messico, alle spalle del duo Volkswagen composto da Sebastien Ogier e Jari-Matti Latvala. Nelle altre gara ci sono stati diversi exploit delle I20 schierate in gara, con Dani Sordo protagonista a Montecarlo e in Portogallo (in entrambe i casi si è poi ritirato per problemi meccanici) e con Juho Hanninen e Chris Atkinson rispettivamente in Svezia e Messico. Il team principal Michel Nandan è comunque soddisfatto del lavoro fatto fino ad ora. “Siamo un po’ più vicino ai nostri avversari di quanto era lecito aspettare” ha dichiarato Nandan. “Senza problemi alla vettura e con una situazione identica sulla scelta degli penumatici, il divario tra i top team e noi è tra 0,1 e 0,4 secondi al chilometro. Un risultato incoraggiante”.

Per il team con sede ad Alzenau scatta ora una seconda fase di lavoro, che sarà agevolata dalla nascita del team Hyundai Motorsport N – che ha già debuttato in Portogallo con Sordo e proseguirà in Sardegna con Hayden Paddon – per portare in gara una terza vettura in ogni appuntamento, per procedere più spediti con lo sviluppo della vettura. “Sappiamo che c’è ancora un sacco di lavoro da fare sullo sviluppo della vettura, sul telaio e sul motore – ha aggiunto Nandan. – Ma va bene, è nei programmi di Hyundai. Da quello che possiamo vedere non siamo lontani da Volkswagen e Citroen. E, nelle situazioni più estreme (fango, per esempio), è stato possibile lottare alla pari con loro”.

Luca Piana


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