C’era una volta il Rally di Portogallo. Dev’essere questo l’inizio della favola che Loeb e compagni leggono in queste serate prima di addormentarsi, visto che i piloti del WRC sono passati dall’ottima organizzazione portoghese a quella, scandalosa, presente in Giordania

La tappa medioorientale è nata sotto una cattiva stella: oltre a una guerra civile che colpisce i paesi limitrofi alla gara, viene disputata a metà tra il Rally del Portogallo e quello di Sardegna, due appuntamenti attesissimi dagli amanti delle quatto ruote. E come se non bastasse lunedì scorso sono state presentate le Mini WRC pronte per il mondiale, ma che se ne sono guardate bene dal disputare una trasferta così costosa. Gli iscritti sono 31, di cui 13 sono World Rally Car di nuova generazione. In palio ci sono i soliti 25 punti più extra derivanti dalla Power Stage, punti che fanno gola alla coppia di testa Loeb-Hirvonen e agli inseguitori Ogier-Latvala.

Casualmente questi piloti vanno a braccetto tra loro, quasi a preferire la vittoria dell’avversario piuttosto che quella del compagno di squadra. Infatti Sebastien Loeb, dopo aver ripreso pubblicamente Sebastien Ogier dopo il rally del Messico, ha dovuto arrendersi a Ogier stesso in Portogallo, facendo una brutta figura e aumentando il suo nervosismo. A metà gara, infatti, il 7 volte campione del mondo si è sfogato con Hirvonen reo di averlo rallentato con il suo polverone, figlio di una ripartenza ritardata dopo una foratura.

L’episodio è stato dimenticato in fretta dall’alsaziano della Citroen, visto che ha comunque ottenuto ciò che voleva, cioè la testa della classifica seppur a pari merito. I risultati di inizio stagione hanno cominciato a mischiare le carte: dopo aver disputato 3 round deludenti Henning Solberg non porterà più punti al team M-Sport, ma verrà sostituito dall’ottimo Matthew Wilson, grande protagonista in Portogallo. Il fratello minore di Henning, Petter, vorrebbe dare un calcio alla sfortuna che lo perseguita, visto che in terra lusitana ha portato a casa 4 forature consecutive e un 6° posto finale.

Le gomme Michelin sono da inizio anno sotto accusa per il loro scarso rendimento, vediamo se gli sterrati giordani miglioreranno l’opinione pubblica. Di forature ne sanno qualcosa anche Ostberg, Raikkonen, Villagra e Van Merksteijn, anche loro al via del quarto appuntamento. Tra le vetture in versione Regional Rally Car è iscritto Daniel Oliveira, con la nuova Mini Countryman che deve fare chilometri in vista del debutto in versione WRC tra tre settimane in Sardegna.

La gara inizierà domani con le prime 6 speciali, e terminerà sabato nel primo pomeriggio, visto che alla domenica in Giordania non si svolgono manifestazioni pubbliche. 10 prove speciali ripetute due volte, in palio c’è la testa della classifica generale.

Luca Piana


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