I panni sporchi si lavano in casa dice un famoso proverbio. In Francia probabilmente non funziona come nel resto del mondo: i panni sporchi vengono lavati in mondovisione. Ed ecco allora Sebastien Loeb e Sebastien Ogier a darsi battaglia nella Power Stage conclusiva del Rally di Germania, vinta dal 7 volte campione del mondo con due secondi di vantaggio sul compagno di team, apparso un po’ più prudente ma particolarmente aggressivo nelle curve.

Prima della prova televisiva, i due galletti Citroen hanno usato molto la lingua ma poco l’acceleratore. “Se esiste una giustizia nel mondo, è giusta la sua foratura”, aveva detto Ogier ieri sera in tarda serata riferendosi al problema di Loeb. “I contratti? Possono sempre essere modificati”, ha gelato tutti il giovane transalpino, apparso fin dalle prime battute nervoso per l’inaspettato rinnovo di contratto del compagno di squadra. Una situazione simile al 1994, quando la Subaru ebbe diverse gatte da pelare nella lotta tra Sainz e un giovanissimo McRae.

La fase calda è iniziata nel pomeriggio di ieri, quando Ogier non ha rispettato l’ordine di congelare le posizioni (Loeb era primo) andando a tutta nelle rispettive prove e costringendo il compagno a fare altrettanto. Poi la foratura di Loeb e il sorriso tirato del campione alla premiazione. Loeb ora dovrà mostrare nervi d’acciaio ed essere un buon ragioniere: ora sono solo 25 i punti di vantaggio (192 a 167) e il suo primo rivale sarà proprio il compagno di squadra. Ogier potrà rilassarsi con la vittoria del rally, che ha interrotto l’egemonia di Loeb in terra tedesca, oltre ai due punti extra della Power Stage.

Le DS3 oen hanno raggiunto un livello ineguagliabile per gli avversari: primo Ogier nel rally e secondo nella Power Stage, primo Loeb nella Power Stage e secondo nel rally. Inoltre nella prova televisiva Petter Solberg, quinto al traguardo, ha conquistato la terza posizione raccimolando un punto extra, avendo beffato Jari-Matti Latvala per solo 44 millesimi.

Primo podio per la Mini, con lo spagnolo Dani Sordo strabiliante sul veloce asfalto della Mosella. Nonostante il distacco pesante (1 minuto e 51 secondi) la Countryman WRC si è dimostrata affidabile grazie al nuovo motore BMW aggiornato. “Onestamente non ci aspettavamo di essere terzi al nostro primo rally su asfalto. Sono davvero contento della macchina”, ha detto Sordo a fine gara. Sorriso amaro per il suo compagno Kris Meeke, che si è ritirato nel corso della PS18 quando occupava la 5° posizione per un problema meccanico.

Quarto Mikko Hirvonen, in crisi già nella prima giornata e autore di un finale trilling, quando nel corso dell’ultimo giro della Power Stage ha forato e ha varcato la linea del traguardo con l’anteriore sinistro a terra e la vettura inguidabile. Jari-Matti Latvala, autore di una buona Power Stage (4°) ma fuori dalla top-ten a causa di diversi incidenti in tutte e tre le giornate di gara. In casa Ford la seconda vettura al traguardo è quella di Henning Solberg, settimo.

Sesta posizione per Kimi Raikkonen, ben piazzato nella generale del rally, meno nelle singole prove speciali dove prendeva molti secondi dai piloti che lo seguivano (Latvala e Wilson su tutti). Araujo 8° con la Mini del team Motorsport Italia, miglior risultato di sempre per il portoghese. Chiudono la top 10 l’olandese Peter Van Merksteijn con la sua DS3 e Dennis Kuipers con la Fiesta WRC. Diciottesima posizione per il deb Campana con la Mini della federazione francese, il pilota di casa Burkart è 23° con la Fiesta Wrc del team A-Style. Ott Tanak vince nel Mondiale S2000, dove completano il podio Nasser Al Attiyah e Turan, seguiti dal leader Hanninen.

Sancito il sorpasso in classifica di Ogier su Hirvonen, la terza e quarta posizione è delle Ford con Latvala (4°) pressato da Petter Solberg (96 a 94). Prossimo appuntamento sullo sterrato australiano, sfida dove i due Seb arrivano a parità di condizione, in uno scenario che nessuno dei due ama particolarmente.

Classifica

01. Sebastien Ogier – Citroen – 3:32:15.9
02. Sebastien Loeb – Citroen – +39.8
03. Dani Sordo – Mini – +1:55.6
04. Mikko Hirvonen – Ford – +2:43.7
05. Petter Solberg – Citroen – +3:48.0
06. Kimi Raikkonen – Citroen – +7:24.6
07. Henning Solberg – Ford – +7:45.9
08. Armindo Araujo – Mini – +9:29.8
09. Peter van Merksteijn – Citroen – +10:01.6
10. Dennis Kuipers – Ford – +10:09.0

Luca Piana


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