La Citroen ha scelto di ritirare l’appello contro la squalifica di Mikko Hirvonen in Portogallo, che è costata al finlandese la prima vittoria della stagione in favore di Mads Ostberg. Scadute le 48 ore previste per confermare la propria decisione, la casa francese accetta quindi le motivazioni che hanno portato all’esclusione dall’ordine di arrivo della DS3 WRC numero 2.

“Avevamo espresso la volontà di appellarci per avere un po’ più di tempo per analizzare la questione”, ha spiegato il direttore sportivo Yves Matton.

“Per quanto riguarda la frizione, il nostro fornitore ha inviato una lettera di scuse spiegando che esisteva una partita di pezzi diversa da quelli omologati. Questo sottolinea che non avevamo avuto l’intento di barare. Allo stesso tempo, la situazione ci obbliga a rivedere le nostre precedure, perché queste componenti non erano state controllate da noi”.

“Il secondo problema identificato, quello della turbina che è uguale per tutti i costruttori, è stata determinata da una espansione plastica del rotore. Ulteriori analisi, senza dubbio, confermernano che ciò che è stato causato dall’usura”, ha proseguito Matton.

“Impareremo la lezione per fare ancora meglio. Siamo ancora in testa al Mondiale, ma il distacco si è ridotto e nel prossimo rally abbiamo intenzione di tornare a vincere”.

Hirvonen, che ha perso inoltre la chance di volare in testa alla classifica generale, ha commentato: “Sono ovviamente deluso, ma non arrabbiato. Sono cose che succedono e bisogna accettarle, pensando solo a ricominciare. Si vince e si perde insieme”.


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