Nel weekend del Rally di Germania la FIA, durante una riunione con i rappresentanti dei team con il promoter Red Bull Media House, ha completato la bozza definitiva del prossimo calendario iridato, che sarà reso pubblico dopo quello di Formula 1 per evitare gare in concomitanza.

La grande novità rispetto all’anno in corso è la presenza ormai sicura della Polonia, che andrà a sostituire l’Acropolis, con la Grecia che esce così dalla scena iridata, mantenendo comunque invariato il numero degli appuntamenti stagionali (13). Resta invece l’Italia, che dovrebbe essere l’appuntamento successivo alla new entry Polonia, anche se la location è ancora tutt’altro che certa. La Sardegna, ormai in pianta stabile da dieci edizioni, sembra pronta a cedere il passo a una gara sulla terraferma, nonostante gli sforzi dei politici locali.

“Credo moltissimo nel mondiale rally come evento straordinario di promozione e per questo motivo sto lavorando, tramite Sardegna promozione, per tenere la gara sull’isola” ha dichiarato il Governatore Ugo Cappellacci. “Oltretutto, come molti di voi sanno, sono un appassionato di rally e questo è un motivo in più per impegnarsi per questa causa”. Il nodo riguarda semmai un problema di sponsorizzazione e di fondi, che sta rallentando notevolmente la trattativa tra l’Isola dei Quattro Mori e la CSAI, rappresentata da Angelo Sticchi Damiani, che sta vagliando altre ipotesi.

Nei mesi scorsi si erano fatti avanti gli organizzatori del Rally di Sanremo per riportare la serie iridata nella Città dei Fiori, ma le difficoltà riscontrate quest’anno per organizzare una gara del campionato europeo hanno abbassato le quotazioni di un ritorno dopo 10 anni in Sardegna. San Marino e la Targa Florio, già designata per il Mondiale 2012 e frettolosamente ritrattata, per motivi diversi non sembrano intenzionati a proporre un progetto gradito ai vertici nazionali e internazionali. Così la CSAI, che deve presentare un progetto alla FIA entro il 30 settembre prossimo, ha trovato nel Veneto la soluzione ideale, visto anche l’ampio bacino di utenza del Nord Est, grazie alla vicinanza con Slovenia e Croazia.

Come location principale potrebbe essere coinvolta la città di Verona, mentre attualmente non ci sono preclusioni sul fondo della gara: asfalto o terra. Il progetto è ambizioso, ma la Sardegna resterà in corsa fino alla fine di settembre. Un lasso di tempo non molto ampio, che però non taglia ancora fuori dai giochi l’Isola dei Quattro Mori, che ha già rischiato più volte di uscire dal calendario iridato (nel 2010 ebbe validità IRC per il principio della rotazione della gare del mondiale) ma alla fine ha sempre resistito anche quando sembrava spacciata.

Luca Piana


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