Giordania si, Giordania no, Giordania forse. A pochi giorni dall’inizio del quarto rally stagionale la situazione è di caos completo. Dopo aver messo in dubbio lo svolgimento della gara a causa delle rivolte civili nella zona del Medio Oriente, la FIA aveva tranquillizzato tutti i team invitandoli a partecipare regolarmente alla corsa.

L’adesione è stata molto risicata: gli iscritti sono solo 31… ma partiranno? La domanda è lecita perché è stato posticipato il giorno riservato alle ricognizioni da ieri (lunedì) a oggi (martedì), a causa di un ritardo della nave carica degli equipaggiamenti dei team.  

I direttori delle squadre si mostrano sorridenti nelle dichiarazioni “di facciata”, ma in realtà sono furiosi: “È importante che il rally si svolga perché le nuove vetture hanno bisogno di macinare chilometri in gara”, aveva detto Olivier Quesnel (Citroen) al termine del Rally del Portogallo, ma adesso si rende conto che le sue vetture arriveranno a Haifa solo oggi pomeriggio, praticamente 24 ore prima dello start.

In Portogallo i team hanno avuto a disposizione 4 giorni per creare un vero e proprio villaggio, mentre in Giordania le scuderie hanno ridotto all’osso i veicoli al seguito. E, nonostante gli organizzatori non abbiano ancora preso decisioni in merito, sembra certo che la prima giornata di gara verrà annullata. Resterebbero così solo due giorni effettivi di gara, che renderebbero questo quarto appuntamento del Mondiale un rally “sprint”. Sempre se si corre.

Luca Piana


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/wrcwrc-120411-02.jpg A rischio la prima tappa del Rally di Giordania

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