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Mikhail Aleshin rafforza la leadership dopo la tappa francese, Ricciardo e Guerrieri continuano ad inseguirlo

Mikhail Aleshin rafforza la leadership dopo la tappa francese, Ricciardo e Guerrieri continuano ad inseguirlo
21/06/2010 - 

I tre contendenti al titolo nella Formula Renault 3.5 hanno vissuto a Magny-Cours un fine settimana particolare, dal quale è soprattutto Mikhail Aleshin a trarre giovamento. Il pilota russo, vincitore della corsa di sabato pomeriggio sul bagnato, ha infatti leggermente incrementato la propria leadership in classifica generale, portandosi ora a +10 nei confronti di Daniel Ricciardo.

"In Gara 1 sono partito bene e mi sono ritrovato a lottare con Guerrieri. A metà corsa riuscivo facilmente a essere più rapido di lui, che nel frattempo stava commettendo alcuni errori. Un paio di volte ci siamo ritrovati davvero vicini, dopodiché sono uscito meglio dalla chicane e l'ho superato sul rettifilio principale. Da lì dovevo semplicemente evitare di commettere errori. La macchina era davvero ottima", commenta l'alfiere della Carlin. "In Gara 2 ho ottenuto punti importanti e sono contento di questo, anche se c'è un po' di rammarico per aver mancato il podio. Al momento del mio fuoripista ero secondo e credo che il ritmo mi potesse permettere di vincere. In più sul finale il motore ha cominciato a surriscaldarsi, penso per i detriti andati nei radiatori, e così ero persino preoccupato di non arrivare in fondo. In ogni caso ciò che conta è aver esteso il margine di vantaggio in classifica generale".

Qualche vicissitudine in più per Ricciardo, protagonista di una Gara 1 sofferta a causa della mancanza di aderenza che ha afflito la sua monoposto. "I problemi alla frizione in qualifica non mi avevano permesso di realizzare il tempo desiderato, nonostante fossi molto competitivi all'inizio. La prima manche è stata molto difficile perché non riuscivo a sfruttare le gomme. Non avevo grip e non potevo difendermi dagli attacchi dei miei avversari alle spalle", spiega l'australiano del team Tech 1, capace poi di dare spettacolo in Gara 2, rimediando al drive-through inflittogli dai commissari. "È stata dura, ed è un peccato che sia arrivata la penalità perché ero comodamente in vetta. Questa volta comunque la macchina era veloce e ho potuto spingere al massimo per recuperare dopo i due rientri ai box. Sono arrivato alle spalle di Berthon, ho cercato di superarlo un paio di volte, ma ho preferito non rischiare di rovinare tutto. È stato un week-end fatto di alti e bassi, ma tutto sommato il bilancio è positivo".

Sabato sera Esteban Guerrieri era provvisoriamente 2° in classifica generale, grazie alla piazza d'onore conquistata nella prima manche, quando non ha però potuto resistere ad Aleshin per più di 14 tornate. "Il secondo posto di Gara 1 è stato ottimo pensando al campionato. Il grip sull'asfalto migliorava costantemente, e credo che Aleshin avesse comunque trovato un set-up migliore rispetto al mio". Anche l'argentino della ISR in Gara 2 è stato chiamato a scontare un drive-through, ma la sfortuna lo ha bersagliato nelle fasi conclusive. "All'ultimo giro ero 5°, ma ho subito una foratura sulla gomme anteriore sinistra. Quando costa mi ha superato mi ha urtato con l'alettone, e così sono arrivato a rilento al traguardo, perdendo 4 posizioni. Almeno ho preso altri due punticini".

Jacopo Rubino