Difficile dire di no ad un campionato Indy Lights, specialmente se tra le mani c’è un consistente contratto firmato Sam Schmidt Motorsport e la possibilità di poter entrare nel fantastico mondo delle Indycar. La pensa esattamente così Philip Major, driver canadese con un passato biennale nella British F3, e adesso pilota di punta della formazione più titolata del panorama propedeutico statunitense in tema di ruote scoperte.
Dopo aver riportato la notizia dell’accordo nei giorni scorsi, Stop&Go regala ai propri lettori una nuova chicca tutta made in Usa, intervistando in esclusiva proprio Philip Major, il quale si è lasciato andare ai nostri microfoni commentando temi che lo riguardano da vicino, in un mix tra passato, presente e futuro. Naturalmente quasi tutto a stelle e strisce, senza però dimenticare quelle vecchie abitudini degne del vecchio continente!
Philip, Stop&Go ha riportato nei giorni scorsi la notizia del tuo accordo con la Sam Schmidt Motorsports, un team abituato ai successi: con quale stato d’animo ti appresti a debuttare negli States?
“Posso dire di essere davvero impaziente di poter competere nella Firestone Indy Lights con la Sam Schmidt Motorsports. Durante l’inverno ho avuto un sacco di tempo per parlare con Sam Schmidt in persona e sento che abbiamo in comune un buon programma. La prima gara sarà a St.Petersburg e bisognerà per forza puntare sulla vittoria”.
Ti ritroverai a correre su circuti ovali, una tipologia di tracciato dove non hai esperienza. Temi l'impatto con le alte velocità e i duelli ruota a ruota?
“Ho sempre amato correre su piste con alte percorrenze di velocità, quindi mi ritengo impaziente di scendere in pista e di compiere il mio lavoro. La SSM (Sam Schmidt Motorsports) sicuramente metterà a disposizione un paio di giorni di test su ovale in modo tale da arrivare preparato per la prima gara. Devo migliorare ed attuare una ripida curva di apprendimento, ma correre in continuazione side by side è un qualcosa di speciale ed emozionante”.
Avendo scelto la Indy Lights come punto di ripartenza per la tua carriera, senz’altro avrai già cerchiato col pennarello rosso il fatidico giorno del debutto in IndyCar: cosa bolle in pentola nella carriera di Philip Major?
“Nel nord America noto che stanno iniziano ad apprezzare le competizioni riguardanti le vetture a ruote scoperte, poiché sono più seguiti, inoltre riescono ad essere divertenti ed in grado di ambire ad un’ulteriore crescita. Lo reputo sicuramente un buon posto per correrci al momento e posso confermare che nutro ambizioni per la IndyCar. Adesso voglio concentrarmi solo su questa stagione di Indy Lights con la SSM, poi metteremo a fuoco l’obiettivo IndyCar!”
Mettiamo caso che dall’Europa dovesse arrivare una chiamata importante, risponderesti subito?
“E’ importante mantenere tutte le opzioni aperte, ma per il 2010 il mio obiettivo resta quello di vincere il campionato Indy Lights!”
Philip hai già provato la monoposto Dallara del team Schmidt. Quali sono le tue impressioni? Ci sono differenze abissali con le F3 europee?
“Queste vetture sono due bestie diverse! La F3 è molto leggera ed agile, perché corre unicamente su circuiti stradali. La vettura Indy Lights è quasi il doppio della potenza, ma è molto più grande e più pesante. Entra in perfetta simbiosi con i circuiti ovali ma allo stesso tempo si permette di compiere buone figure e di ottenere una buona manovrabilità nei tracciati stradali”.
Spesso in passato ti sei messo in mostra correndo nella terza serie con team di caratura continentale come Carlin e Fortec: cosa ti è rimasto impresso di questa esperienza europea?
“Correre in Europa è grandioso, non solo a trovarsi a disputare gare con alcuni dei migliori piloti in circolazione, ma si ha la possibilità di correre su circuiti d’eccezione come Spa e Monza. Posso onestamente dire di aver imparato molto lì e mi ritengo un pilota migliore grazie a questo. Sfrutterò le esperienze passate per migliorarmi in questa stagione”.
Nella foto, Philip Major (fonte: Sarah Warwick Photography)
Roberto Del Papa – Stefano Chinappi


























