Manca solo una settimana al prossimo round della International Superstars Series, in programma nel weekend del 18-19 giugno sullo storico tracciato di Donington. È la prima volta che le potenti berline da 500 cavalli si sfidano in terra inglese. In quella che da molti è considerata la patria del motorsport, c’è già grande attesa: le gare della Superstars infatti incarnano molto il concetto “racing” degli appassionati inglesi, con contatti ravvicinati, sorpassi e adrenalina fino alla bandiera a scacchi. Non è un caso infatti che i tifosi inglesi siano i più caldi e i più attivi sui social media ufficiali della Serie (Facebook in primis), e sui blog motoristici; forse hanno molto a cuore le sorti del loro idolo Johnny Herbert.

Dici Donington e ripensi al Gran Premio d’Europa di F1 del 1993, e alla funambolica vittoria di Ayrton Senna. Dietro di lui giunsero le due Williams di Damon Hill e Alain Prost. Quarto, eroico, proprio Herbert, con una “piccola” Lotus-Ford, che si avviava dalla sesta fila. Donington è la sua pista di casa, e farà di tutto per ribaltare la sfortuna che fino ad ora lo ha colpito. Ci saranno tanti tifosi a bordo pista, tutti uniti per lui. Donington è simbolo di passione motoristica; di sfida con le sue curve cieche; e di storia con il suo famoso museo dedicato alla storia dell’automobilismo.

Con Thomas Biagi (BMW) in testa alla classifica, con sole nove lunghezze di vantaggio su Luigi Ferrara, primo dei piloti Mercedes, saranno tanti i temi di questo quarto weekend d’Oltremanica. Cominciando dal ritorno delle Maserati (a portare per la prima volta al successo la vettura del Tridente era stato Andrea Bertolini sul circuito di Valencia). Ci sarà poi il giovanissimo Alberto Cerqui, intenzionato con un’altra BMW ufficiale a cogliere la sua affermazione “numero 1” dopo esserci già andato vicinissimo in un paio di occasioni. Non ultimo, bisognerà tenere d’occhio anche Max Pigoli che occupa attualmente il terzo posto in classifica, con Stefano Gabellini (sulla terza BMW ufficiale), immediatamente alle sue spalle; e la lady Cerruti vorrà dire la sua.
   
In terra britannica punterà ovviamente a ben figurare anche la Jaguar XF: un marchio assolutamente “made in England” che quest’anno è stato fino ad ora ben rappresentato dal team Ferlito Motors, con il secondo miglior piazzamento di Francesco Sini a Monza in Gara 2. Da evidenziare che il pilota abruzzese è uno dei pochi a conoscere il tracciato, su cui aveva svolto nel 2007 dei test con la Radical Master.

Gli ingredienti per uno spettacolo come sempre di alto livello (a cui si aggiunge l’incognita del clima inglese alquanto variabile che potrebbe dare una mano agli specialisti del bagnato) ci sono tutti.


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