L’impressione è che non abbia mai smesso di correre: Pierluigi Martini, tornato quest’anno al volante di una vettura da competizione nella Superstars Series a dieci anni dall’ultimo impegno ufficiale ha dimostrato anche ad Adria, come aveva già fatto a Imola, di voler recitare il ruolo del protagonista in pista. Nelle due sfide andate in scena oggi sul tracciato veneto ha compensato con il suo stile di guida le difficoltà che una vettura imponente come la Chrysler 300C SRT8 del Team Zakspeed può riscontrare su un breve e tortuoso circuito, salendo due volte sul podio, terzo in Gara 1 e primo in Gara 2, e portandosi così al comando della classifica del Campionato Italiano. Il pilota di Lavezzola ha trovato ad Adria un rivale di elevato livello come Stefano Gabellini sulla BMW 550i della Caal Racing, riuscito a riscattare il deludente esordio di Imola ottenendo ad Adria il medesimo risultato di Martini, ovviamente a gare invertite, ma aggiungendo anche la pole position conquistata nelle qualifiche di ieri. La classifica di campionato li vede ora separati da appena un punto, 53 a 52 in favore di Martini, in vista del prossimo appuntamento di Magione il 6/7 giugno.

La sfida di Adria ha visto inserirsi nel duello per le primissime posizioni numerosi piloti. In Gara 1 a completare il podio, in seconda posizione, è stato Roberto Papini con la BMW M5 della Caal Racing, team che ha visto sfumare la tripletta nelle ultime tornate a causa di un testacoda di Mauro Cesari, perfetto fino a quel momento e subito pronto a rilanciarsi all’inseguimento di Martini senza avere però il tempo di tentare l’attacco ma riscattandosi nella seconda prova dove è arrivato ad occupare il secondo gradino del podio. Weekend da dimenticare per Gianni Morbidelli con la BMW M3 della Roal Motorsport. Nella prima gara ha visto sfumare ogni chance quando, a causa di un contatto con le barriere, è stato costretto a rientrare ai box ripartendo dal fondo della classifica ma rendendosi protagonista di una spettacolare uscita di pista a causa del cedimento del supporto del pneumatico posteriore sinistro perso in pista. La seconda gara lo aveva visto protagonista di una perfetta rimonta fino alla seconda posizione: gli ultimi metri prima del traguardo lo hanno però nuovamente privato della soddisfazione del podio quando un problema tecnico lo ha fatto scivolare al quarto posto. La terza posizione in campionato spetta a Max Pigoli con la Mercedes C63 AMG: presentatosi ad Adria in qualità di leader ha però pagato il rapido calo di prestazioni accusato dalla berlina tedesca non andando oltre un quinto ed un settimo posto. In casa Maserati sono arrivati, al debutto, i primi punti: pur trattandosi quasi di uno shake-down ufficiale con l’unico obiettivo di percorrere chilometri per lo sviluppo della nuovissima berlina modenese, lo Swiss Team e Andrea Chiesa hanno comunque conquistato i primi punti della loro storia nella Superstars Series.

Grazie al perfetto weekend dei suoi alfieri la Caal Racing consolida la leadership nella Classifica Team "Salvatore Genovese" salendo a quota 118 punti contro i 53 del Team Zakspeed e i 48 ottenuti fino ad oggi dalla Roal Motorsport. La Classifica "Rookie" vede Martini al comando davanti a Roberto Del Castello, alternatosi in queste due gare al volante prima della Cadillac CTS-V e poi della BMW M5 sempre della Santucci Motorsport, con Alessandro Bernasconi, sulla BMW 550i della Habitat Racing, in terza posizione. La speciale Classifica "Senior Car" riservata alle vetture con almeno quattro anni di omologa in campionato è dominata da Cesari, seguito dal compagno-rivale Papini e da Fabrizio Armetta, assente in questa occasione ma messosi in evidenza nel round di Imola con la BMW M5 della FR Motorsport.

Gara 1: 1. Gabellini (BMW 550i), 20 giri in 27’46.786, media di 116,718 km/h; 2. Papini (BMW M5) a 3.528; 3. Martini (Chrysler 300C SRT8) a 8.228; 4. Cesari (BMW M5) a 8.704; 5. Pigoli (Mercedes C63 AMG) a 21.457; 6. Ascani (BMW 550i) a 24.671; 7. Bernasconi (BMW 550i) a 34.515; 8. Benvenuti (Jaguar S-Type R) a 42.848; 9. Sigala (BMW M3 Coupé) a 52.261; 10. Chiesa (Maserati Quattroporte) a 1’06.843; 11. Del Castello (BMW M5) a 1 giro.

Giro più veloce: il n.2 di Gabellini in 1’21.7109, media 119,045 km/h

Gara 2: 1. Martini (Chrysler 300C SRT8), 20 giri in 27’51.199, media di 116,410 km/h; 2. Cesari (BMW M5) a 12.858; 3. Gabellini (BMW 550i) a 14.624; 4. Morbidelli (BMW M3) a 18.760; 5. Ghedina (BMW 550i) a 19.158; 6. Papini (BMW M5) a 25.355; 7. Pigoli (Mercedes C63 AMG) a 28.976; 8. Ascani (BMW 550i) a 31.013; 9. Bernasconi (BMW 550i) a 32.624; 10. Chiesa (Maserati Quattroporte) a 2 giri.

Giro più veloce: il n.18 di Stefano Gabellini in 1’22.194, media 118,344 km/h

Campionato Italiano Superstars: 1. Martini 53 punti; 2. Gabellini 52; 3. Pigoli 47; 4. Cesari 35; 5. Papini 31; 6. Morbidelli 26; 7. Armetta 24; 8. Ascani 22; 9. Ghedina 11; 10. Bernasconi e Dionisio 6

Trofeo Preparatori "Salvatore Genovese": 1. Caal Racing 118 punti; 2. Zakspeed Team 53; 3. Roal Motorsport 48; 4. Max Pigoli Team 47; 5. FR Motosport 24; 6. Millenium Team 11

Trofeo "Rookie": 1. Martini 9 punti; 2. Del Castello 5; 3. Bernasconi 4; 4. Arlotti e Benvenuti 2; 6. Russo e Chiesa 1

Trofeo "Senior Car": 1. Cesari 31 punti; 2. Papini 26; 3. Armetta 20; 4. Benvenuti 10; 5. Dionisio e Alcidi 6

Nella foto, Martini (Chrysler) e Pigoli (Mercedes) in piena bagarre


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