Sui 4909 metri del famoso circuito “Enzo e Dino Ferrari” di Imola, teatro del terzo appuntamento stagionale del Trofeo Seat Castrol Leon Supercopa, il poleman Simone Iacone ha vinto gara 1 alla fine di 48 estenuanti minuti più un giro ed è ora saldamente al comando della classifica di campionato. Gara 2 all’equipaggio Rangoni Motorsport formato dal comasco Massimiliano Pedalà e dal bolognese Luca Rangoni, passati in testa caparbiamente quando la Leon dei precedenti battistrada Cirò-Milani, è stata fermata da un guasto meccanico. Sul podio di gara uno sono saliti anche Pedalà e Rangoni, che hanno perso il comando della gara nel momento del cambio pilota, dopo essere passati in testa al via, approfittando di una partenza mediocre di Iacone.

Terzo il compagno di squadra del vincitore Stefano Costantini. In gara due il podio è stato completato ancora da un’arrembante e riomontabnte Costantini che ha preceduto Iacone. L’alfiere del Team PRS Group SpeedRacing ha vinto grazie ad un ritmo assai elevato e ad una perfetta strategia di gara completata con la scelta del miglior momento per la sosta obbligatoria ai box. Iacone non è scattato benissimo dalla pole ed ha subito il sorpasso dell’avversario di prima fila Massimiliano Pedalà, il comasco che ha condiviso la sua Leon con il bolognese Luca Rangoni. L’equipaggio della Rangoni Motorsport ha tenuto il comando fino al cambio pilota quando un errore ha innervosito Pedalà che ha perso qualche secondo di troppo nella sosta ai box.

Alla ripartenza Rangoni ha cercato di tallonare ed insidiare Iacone, ma l’abruzzese non ha mai abbassato il ritmo, così il bolognese ha dovuto pensare innanzi tutto agli attacchi del romano Stefano Costantini, terzo dopo le soste ai box, più che ad attaccare la leadership. Per Iacone nelle ultime battute i doppiaggi sono divenuti una difficoltà poiché più complicati del previsto, inconveniente che non ha permesso al vincitore di abbassare la guardia, se non dopo la bandiera a scacchi, per via di un Rangoni pronto ad approfittare di qualunque indecisione. Lo stesso Rangoni in vista del traguardo ha sbagliato arrivando lungo alle “Acque Minerali” tagliando sulla ghiaia la chicane. Stefano Costantini non ha voluto forzare pensando agli importanti punti di campionato ed al soddisfacente terzo posto, piuttosto che ad un secondo che poteva costare assai caro. Il romano è stato costretto ad una rimonta nei primi giri, dopo che un problema al cambio in partenza gli ha fatto perdere importanti posizioni.

Quarta posizione alla fine per il duo della Starteam formato da Giuseppe Cirò e Matteo Milani, anche per il calabrese ed il milanese la svolta è stata la sosta ai box, costata irrimediabilmente la terza posizione, pur avendo più volte tentato la rimonta ai dani di Costantini. Quinta posizione e migliore degli juinior per il laziale di Priverno Ivan Tramontozzi, che ha mostrato di sapersi ben adattare anche alle lunghe ed impegnative gare del monomarca di Seat Motorsport Italia. Il pilota Movisport, staccato dalla quinta fila ha saputo essere costante. Sesto e primo dei gentleman il piacentino della Movisport Franco Fumi, non contento del suo week end ad Imola, dove accusa una mancanza di riferimenti precisi per il set up della sua Leon. Settimo il bergamasco Simone Pellegrinelli che ha regalato la soddisfazione alla PRS di una altro pilota nella top ten, arrivato un po’ in ritardo alla scelta ottimale d’assetto.

Ottava piazza per l’esperto Michele Rugolo ed il veloce “apprendista” Jodi Andreola, che hanno preceduto sotto la bandiera a scacchi il bravo siciliano della L.R.M. Salvatore Tavano, afflitto da continue noie alla sua vettura, sulla quale allo start si è piegata l’ala posteriore ed in prossimità del traguardo è stato costretto a rallentare pesantemente, precedendo nella top ten il portacolori Happy Racer Danilo Galvagno, che ha individuato una buona scelta d’assetto dopo le deludenti prove.

In gara 2 la griglia di partenza prevede l’inversione delle prime otto posizioni della classifica di gara 1 a vantaggio dello spettacolo. In pole position il veneto Jody Andreola affiancato da Simone Pellegrinelli, seconda fila per il parmense Fumi ed il laziale Tramaontozzi. Al semaforo verde Fumi fa pesare l’esperienza e si infila alle spalle di Andreola passando Pellegrinelli indeciso alle prime curve, grande bagarre al Tamburello con vari piloti coinvolti tra i quali il leader Andreola, Ponti e Mancini. Fumi approfitta ancora e si porta in testa davanti al giovane Tramontozzi partito in seconda fila. Al 3° giro Pedalà si porta sotto Tramontozzi e lo passa, stessa cosa fa Cirò. Fumi accusa una crisi d’assetto e non vuole vanificare tutto.

Quinto è Costantini che ha iniziato la sua rimonta, poi Pellegrinelli in lotta con Tavano desideroso di riscatto, attaccati Iacone, Baldan e Gnerro. Al 4° giro Pedalà passa Fumi e guadagna subito vantaggio, sorpasso anche per Cirò su Fumi che inizia a lamentare problemi. Al 5° giro Tavano supera Pellegrinelli. All’uscita della Rivazza brivido per Tramontozzi che esce sulla sabbia e scivola al nono posto. Al 6° giro Pedalà, Cirò, Fumi tallonato da Costantini. Quinto Pellegrinelli che ha nuovamente superato Tavano, per nulla contento del rendimento della sua Leon. All’inizio del 7° giro Pedalà si gira al tamburello e scivola 4°, ne approfitta Cirò che prende la testa della corsa davanti a Fumi che si ritrova di nuovo secondo davanti ad un sempre più arrembante Costantini. Quinto Pellegrinelli seguito da Iacone che si porta in sesta posizione davanti a Tavano.

È il 10° giro quando Iacone passa Pellegrinelli portandosi in 5^ posizione, mentre anche Tavano attacca, ma il bergamasco si difende. Fumi è il primo ad entrare ai box. Nel 12° giro Andreola compromette ulteriormente la situazione con un testacoda alla Rivazza. Cirò arriva lungo esce sulla sabbia e rientra con fatica portandosi ai box, ma sarà per lui il ritiro per guasto meccanico. Al 14° giro Iacone perde la seconda piazza scivolando in 4^, che conquista Costantini dietro a Rangoni e davanti a Fumi. Al 16° giro Costantini si avvicina pericolosamente a Rangoni, mentre Fumi deve pensare agli attacchi di Iacone che cerca il podio, precedendo il compagno di squadra Pellegrinelli. Sesto Tavano che dopo le soste ai box precede Galvagno , Curti e Saggese. Alla tornata successiva Iacone si pota a ridosso di Fumi e l’attacco va a buon fine così l’alfiere della PRS sale nuovamente sul podio rafforzando la sua leadership in campionato, davanti a Fumi che guadagna punti importanti per il campionato dove è ora secondo. Classifica Junior ad Andrea Amici, che si consola con il premio dopo una opaca prestazione a causa di un rendimento non ottimale dell’auto.

Sotto la bandiera a scacchi a ridosso del podio chiude il bergamasco Simone Pellegrinelli, seguito da Fumi, poi un esausto Salvatore Tavano che ha chiesto tutto il possibile alla sua Leon L.R.M. Settima piazza per il savonese Danilo Galvagno, che finalmente in gara due ha trovato un buon set up, precedendo il campano della Costa Ovest Daniele Saggese, deluso dalla sua prima gara, ha poi ritrovato la giusta carica nella seconda. A completare la top ten il brianzolo Renzo Calcinati ed romano della Starteam Marco Cassarà autore di una bella rimonta dall’undicesima fila in griglia.

Classifica Gara 1 (Top 10)

01. Simone Iacone, in 51’52″240
02. Pedalà-Rangoni – +1″225
03. Costantini – +2″346
04. Cirò-Milani – +5″253
05. Tramontozzi – +30″762
06. Fumi – +35″921
07. Pellegrinelli – +1’01″156
08. Rugolo-Andreola – +1’05″752;
09. Tavano – +1’15″596
10. Galvagno – +1’24″406

Classifica Gara 2 (Top 10)

01. Pedalà-Rangoni, in 51’56″975
02. Costantini – +1″945
03. Iacone – +6″620
04. Pellegrinelli – +17″686
05. Fumi – +19″322
06. Tavano – +26″927
07. Galvagno – +30″548
08. Saggese – +42″620
09. Calcinati – +43″306
10. Cassarà – +44″041


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