La settima edizione della 24 Ore di Dubai, andata in scena in questo week-end ad aprire come ormai tradizione la stagione endurance, è stata un tripudio Mercedes. Il podio assoluto della maratona nell’emirato arabo è stato infatti monopolizzato dalle SLS AMG GT3, con la vittoria di Khaled Al Qubaisi, Sean Edwards, Jeroen Bleekemolen e Thomas Jager.

Gli alfieri del team Black Falcon hanno completato un totale di 628 giri (record di distanza a Dubai), dopo essere balzati al comando già alla seconda ora, rimanendo poi sempre fra i primi tre.

Alle loro spalle le due vetture gemelle dell’Heico Motorsport, con la leggenda del DTM Bernd Schneider che si è alternato fra i due equipaggi formati rispettivamente da Maximilian Buhk, Christiaan Frankenhout, Max Nilsson e Kenneth Heyer, Andreas Simonsen, Rodolfo Gonzalez (quest’ultimo protagonista in GP2 Series).

Quarto posto per la squadra vincitrice nel 2011, lo Schubert Motorsport, con la BMW Z4 GT3 guidata da Abdulaziz Al Faisal, Faisal Binladen, Edward Sandstrom, Jorg Muller e Claudia Hurtgen. La coupé bavarese è stata quasi fino alla fine in lotta per il podio, ma dopo 21 ore è stata necessaria una sosta ai box aggiuntiva per rimuovere alcuni detriti dalla presa d’aria.

La migliore Porsche è stata la #18 del team Fach 2 Auto Tech (Klohs, Bruder, Lusser, Ragginge, Dolenc i piloti), seguita dall’altra 997 di Ineichen/Ineichen/Amstutz/Matter. 7° posto ancora per una Mercedes, quella del Gravity Charouz Racing affidata a Radermecker, de Sordi, e a tre nomi noti: Tomas Enge, Gerard Lopez ed Eric Lux, questi ultimi presidente e vicepresidente di Genii Capital.

Ben sette auto tedesche ai primi sette posti quindi, seguite dalla Lamborghini Gallardo del Reiter Engineering con Pronk/Kox/Muller/Retera.

Grandissima sfortuna invece per le Ferrari, dopo la supremazia nelle qualifiche (disputate in notturna). La pole-position era stata conquistata dalla 458 del team AUH Motorsport, seguita da quella di AF Corse con Jack Gerber, Matt Griffin e i nostri Marco Cioci e Niki Cadei. Secondo il regolamento le due V8 di Maranello hanno dovuto però subire una penalizzazione di 75 chili di zavorra e 20 litri di benzina in meno, essendo state le uniche a scendere i 2:02. Per entrambe è stato ritiro: l’AUH Motorsport ha scontato un guasto, AF Corse il contatto con una Dodge Viper.

Classifica

01. Al Qubaisi/Edwards/Bleekemolen/Jager – Mercedes – 628 giri
02. Schneider/Buhk/Frankenhout/Nilsson/Zuber – Mercedes – 626 giri
03. Schneider/Heyer/Simonsen/Gonzalez – Mercedes – 625 giri
04. Binladen/Sandstrom/Muller/Hurtgen/AlFaisal – BMW – 625 giri
05. Klohs/Bruder/Lusser/Ragginger/Dolenc – Porsche – 615 giri
06. Ineichen/Ineichen/Amstutz/Matter – Porsche – 611 giri
07. Radermecker/de Sordi/Lux/Lopez/Enge – Mercedes – 611 giri
08. Pronk/Kox/Muller/Retera – Lamborghini – 594 giri
09. Neuser/Merlin/Stovicek/Vahamaki/Leipert – Lamborghini – 575 giri
10. Stückle/Eng/Langhorne/Dieter Frers – Porsche – 571 giri


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2012/02/sportgt-160112-01.jpg Tripletta Mercedes alla 24 Ore di Dubai, vittoria del team Black Falcon