Alla 14.15 prende il via la Championship Race, ultimo atto del fine settimana francese di Le Castellet per quanto concerne il FIA GT; le vetture ed i piloti sono messi sotto stress dai 37° presenti nell’atmosfera. Il gran caldo ha provocato qualche grattacapo di troppo agli uomini Corvette, che non riescono a smaltire il calore delle proprie Z06 GT1, con tutti i problemi derivanti per i propulsori. Inoltre, le Z06 soffrono di un leggero graining.

In griglia di partenza, figura in prima posizione la Maserati MC12 #1, con Andrea Bertolini inizialmente alla guida. Peter Kox, nell’abitacolo della Lamborghini Murcielago #24, parte dietro il pilota italiano. Fra i fuochi d’artificio, il via avviene in modo spettacolare, e la Maserati MC12 #1 del Vitaphone Racing Team viene risucchiata dalla Murcielago #24 e dalla Nissan GT-R #22, rispettivamente amministrate dal Reiter Engineering e Sumo Power GT. Enrique Bernoldi dà spettacolo, superando alla chicane posta nel centro del Mistral la Corvette Z06 #11 del Mad Croc Racing. A causa di un incidente alla prima curva, per la Lamborghini Murcielago #25 del Reiter Engineering la situazione si fa difficile.

Alla conclusione del primo giro, Andrea Bertolini e la propria Maserati MC12 #1 riescono a superare la Nissan GT-R #22, ponendosi in seconda posizione. Molte concitate le fasi di gara nelle retrovie: la Corvette #11 di Hezemans-Maassen viene inglobata nel gruppo retrostante; siamo solo al 4° minuto di gara…

Al terzo giro, la Lambrghini Murcielago #24 mantiene la testa della corsa, dinanzi alle Maserati MC12 #1 e #2; quarta posizione per la Corvette Z06 #13 del perfetto Andrea Piccini, in seno al Phoenix Racing / Carsport, che intanto ha superato la Nissan GT-R #22 di Warren Hughes. Romain Grosjean, all’8° minuto di gara, la combina grossa, spedendo in testacoda la Corvette Z06 #11 del Mad Croc Racing e agguantando la settima posizione.

Nelle prime posizioni la situazione si fa bollente: al 10° minuto, viene inflitto un drive-through a Peter Kox ed alla sua Lamborghini Murcielago #24, quindi le Maserati MC12 #1 (Andrea Bertolini) e #2 (Enrique Bernoldi) ereditano la testa della corsa. La Corvette Z06 #13 di Andrea Piccini si trova dunque in terza posizione assoluta. Intanto, Romain Grosjean, al volante della Ford GT #5 del Matech Competition, per il contatto precedente, viene posto sotto osservazione dai commissari di gara. Tuttavia, il pilota francese non se ne interessa, cogliendo un bel sorpasso sulla Maserati MC12 #33 di Heger e raggiungendo una positiva quarta posizione.

Al 15° minuto, tale è la situazione: Maserati MC12 #1 (Andrea Bertolini), Maserati MC12 #2 (Enrique Bernoldi), Corvette Z06 #13 (Andrea Piccini), Ford GT #5 (Romain Grosjean), Maserati MC12 #33 (Altfrid Heger), Nissan GT-R #23 (Michael Krumm), Aston Martin DB9 #9 (Frederic Makowiecki), Corvette Z06 #12 (Oliver Gavin), ottava assoluta. Fra Andrea Piccini e Romain Grosjean vi sono ben sei secondi di distacco.

In Matech Competition avranno qualche pezzo di carbonio da riparare, dato che anche Olivier Panis, al volante della Ford GT #6, colpisce e supera una gemella del Marc VDS Racing Team. Al 20° minuto, Michael Krumm, sulla Nissan GT-R #23 del Sumo Power GT, sorpassa la Maserati MC12 #33 di Altfrid Heger, conquistando la quinta piazza con una bella manovra alla prima curva.

Andrea Piccini compie una mossa ai limiti della fisica e dell’umano, compiendo un sorpasso da cineteca ai danni della Maserati MC12 #2 di Enrique Bernoldi e prendendo di forza la seconda posizione. Rientrando in traiettoria, la Corvette Z06 #13 del pilota italiano e la Maserati MC12 #2 si toccano con violenza: la #2 ne esce con una sospensione rotta. Il ritiro è solo una formalità. Siamo al 25° minuto, la corsia box è accessibile ed un super Andrea Piccini dà sempre più spettacolo! Il pilota italiano, tentando di superare la Maserati MC12 #1, va in testacoda ma recupera in extremis la propria Z06 #13.

Dopo le soste ai box, a 24’ dalla fine, la Maserati MC12 #1 di Michael Bartels, che ha rilevato Andrea Bertolini, anticipa la Corvette Z06 #13 condotta da Marc Hennerici, giunto al posto di Andrea Piccini. Terza posizione appannaggio della Ford GT #5, con Thomas Mutsch alla guida. Nel frattempo, la Ford GT #6 del Matech Competition e condotta da Panis-Gachnang ha alcuni problemi nel riaccendersi; i meccanici della compagine svizzera sganciano il cofano motore per visionare meglio la situazione.

Thomas Mutsch non riesce a tenere il ritmo delle prime due classificate, e viene sorpassato da Peter Dumbreck, alfiere del Sumo Power GT. Una manovra bellissima caratterizza la corsa della Corvette Z06 #11 ai danni dell’Aston Martin DB9 #9 di Hirschi, al fine di raggiungere la settima posizione. Thomas Mutsch, ad 11’ dal termine, perde la quarta piazza in favore della Maserati MC12 #33 del Triple H Team Hegersport e pilotata da Alexander Margaritis; poco dopo smarrisce anche la quinta casella, facendosi superare dalla Ford GT #40 del redivivo Marc VDS Racing Team.

Nelle retrovie, impera la battaglia fra un gesticolante ed alquanto alterato Jamie Campbell-Walter, al volante della Nissan GT-R #23, e Ricardo Zonta, alla guida della Lamborghini Murcielago #25 danneggiata alla partenza. A 5’ dal termine, alla Corvette Z06 #13 di Marc Hennerici viene comminata una penalità, ritrovandosi così in quinta posizione, dinanzi alla Ford GT #5 di Thomas Mutsch.

Mancano 2’ e Jamie Campbell-Walter compie una manovra degna del suo nome, sorpassando in un colpo solo Ricardo Zonta e l’Aston Martin DB9 #10 di Clivio Piccione e raggiungendo quindi l’ottava posizione.

La gara termina allo scoccare della canonica ora di gara, con la Maserati MC12 #1 di Michael Bartels che taglia meritatamente il traguardo in prima posizione, dinanzi alla Nissan GT-R #23 di Michael Krumm-Peter Dumbreck, a 7” di distanza. Terza piazza appannaggio della Maserati MC12 #33 di Altfrid Heger ed Alexander Margaritis, finalmente competitivi dopo la sfortuna di Brno.

Tornato in auge, com’era logico aspettarsi da un team di un certo valore, Marc VDS Racing Team ha inserito in quarta posizione la Ford GT #40 condotta da Bas Leinders e Maxime Martin. Nonostante la penalità, la Corvette Z06 #13 del Phoenix Racing / Carsport ha potuto ugualmente concludere la competizione in quinta posizione, anticipando la Corvette Z06 #11 del Mad Croc Racing e pilotata da Maassen-Hezemans.

Una seconda parte di gara poco convincente con Thomas Mutsch, ha fatto cogliere il settimo posto alla Ford GT #5, pilotata anche da Romain Grosjean. Hughes-Campbell Walter colgono una positiva ottava piazza, precedendo gli agguerriti Makowiecki-Accary, su Aston Martin DB9 #9 dell’Hexis AMR. Completa la top-ten la Lamborghini Murcielago #25 del Reiter Engineering e discretamente condotta da Zonta-Daniel.

Per quanto concerne i colori italiani, in 11a posizione si trova la Maserati MC12 #34 di Matteo Bobbi, coadiuvato dal Bert Longin. Quest’ultimo, all’ultimo giro, ha spedito in testacoda l’Aston Martin DB9 #10 di Clivio Piccione. Swiss Racing Team continua a non convincere, mettendo in mostra solo la 15a posizione della Nissan GT-R #3 di Wendlinger-Moser. Ritirata al 9° giro l’altro esemplare affidato a Max Nilsson e Seiji Ara.

Colgono risultati negativi anche Team Young Driver AMR e Munnich Motorsport: come miglior risultato, la compagine inglese può vantare la 16a piazza di Turner-Enge; invece, la squadra tedesca si avvalora della 12a di Pastorelli-Schwager.  

Classifica – Championship Race

Gabriele Sbrana


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/fia-gt7W3K99521.jpg Le Castellet – Championship Race: Bertolini-Bartels si ripetono in una gara al cardiopalma