A sole due gare dalla fine della stagione i giochi nel GTS Cup Trophy della GT Sprint sono aperti più che mai. Lo scontro tra le rivali per antonomasia, Porsche e Ferrari, ha messo in scena battaglie sportello contro sportello in ogni circuito toccato dalla serie riservata alle potenti Gran Turismo, che quest’anno godono di un proprio campionato.

La classifica parla chiaro: al momento il colombiano Steven Goldstein sembra voler replicare il successo della passata stagione, in cui si era coronato campione nella GTS Cup al volante di una Ferrari 430 assieme al compagno di squadra Antonio De La Reina. Quest’anno l’asso di Bogotà non è da meno, ad inizio stagione si è subito messo in evidenza con la Lamborghini Gallardo (MIK Corse), per poi passare alla guida della prestante 997 schierata della compagine di Gianluca De Lorenzi con cui ha conquistato la leadership di classe. Fino ad ora il colombiano ha messo a segno tre podi ed una vittoria con un distacco di appena cinque lunghezze sui diretti inseguitori: Roberto Delli Guanti e Gianfranco Bocellari. Il duo del Kessel Racing Team, squadra legata indissolubilmente alle Rosse di Maranello, quest’anno fa sul serio e grazie alle tre vittorie conquistate a Monza, Hungaroring e Spa-Francorchamps è in lizza per la conquista del titolo 2012.

Su una vettura della Casa di Stoccarda schierata dalla Happy Racer, tra i protagonisti del trofeo, figura Vittorio Bagnasco. Il pilota siciliano si è presentato con una vittoria al Mugello, ma alcune problematiche riscontrate sulla vettura lo hanno parzialmente penalizzato negli appuntamenti successivi. Nonostante ciò, la Porsche 997 #58 è salita sul gradino più basso del podio sia in Ungheria, sia in Belgio.

Tra le ultime new entry, a mettersi particolarmente in luce è stato Giacomo Piccini. Il driver di Sansepolcro, vanta una consolidata esperienza nel mondo delle competizioni sia a ruote scoperte (Formula 3, Formula 3000), sia a ruote coperte dove ha conquistato il titolo per ben due volte nel Campionato Italiano GT (classe GT3) al volante della Lamborghini Gallardo. Quest’anno l’esordito nella GT Sprint sempre tra le fila della GDL con la 997 che divide con il leader Steven Goldstein. Nonostante sia sceso in campo solamente all’Hungaroring, il toscano si trova già ad occupare la quinta posizione della classifica grazie alla vittoria ottenuta in Ungheria e a Spa-Francorchamps.

Come presenza fissa nelle gare del trofeo figura la compagine romana della Scuderia Baldini 27 Network, che sotto l’attenta guida di Fabio Baldini ha schierato due Ferrari 430 per gli equipaggi formati da Alessandro Bernasconi e Lorenzo Casè (vincitori ad Imola ed al Mugello), mentre la seconda vettura del Cavallino è affidata alla coppia Bianchi/Nataloni.

Non da meno sono Marco Galassi, che ha partecipato a tutti gli appuntamenti in programma quest’anno e che occupa l’ottava posizione nella classifica, mentre chiudono la top ten la Porsche della Ebimotors con Roberto Silva (vincitore di Gara 2 ad Imola) e la Lamborghini Gallardo di Felipe Merjech (Mik Corse).


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