Una giornata soleggiata, dopo la pioggia di ieri, accoglie le 19 vetture pronte a darsi battaglia per la seconda gara del quinto appuntamento dell’International GT Open che si disputa sul Red Bull Ring, tra le verdi montagne austriache nei pressi di Graz.

Torna alla vittoria la coppia Andrea Montermini-Emanuele Moncini con la F458 n. 8 della Villorba Corse davanti alla più veloce delle vetture GTS, la F458 n. 51 della Kessel Racing con Lorenzo Bontempelli e Stefano Gattuso ed alla F458 n. 11 con Peter e Broniszewski (sempre Kessel Racing ma per la GT2). In terza posizione di classe SGT (GT2) la F430 n. 5 della Vittoria Competizioni con Frezza e Lopez, quinti assoluti.

Per la classe GTS completano il podio Gianluca Roda e Fabio Babini sulla Porsche 997 n. 57 della Autorlando, in quarta posizione assoluta, e la F458 n. 60 della AF Corse, ottavi in classifica generale.

Alla partenza lanciata Montermini mantiene il vantaggio dato dalla pole position seguito da Babini, Rangoni, Bontempelli, Ayari, Frezza e Rugolo. La Aston Martin DBRS9 n. 54 della Villois Racing, pilotata da Gabriele Lancieri e Matteo Malucelli, torna ai box dopo il primo giro per problemi al motore, in questo modo sconta l’handicap dovuto al risultato della prima gara e potrà affrontare il prossimo appuntamento senza carichi pendenti. Già al secondo giro si accende il duello per le posizioni di testa, Rangoni passa Babini per la seconda posizione, Ayari passa Bontempelli per la quarta posizione e Rugolo passa Frezza per la sesta posizione. Al terzo giro Bontempelli si riprende la posizione da poco lasciata e subito dopo Ayari viene sorpassato anche da Rugolo che, però, perde immediatamente la posizione appena conquistata per mano di Ayari.

Nel frattempo Ceccato, Cressoni e Rizzoli battagliano per l’ottava posizione che resta gran parte del tempo nelle mani di Ceccato al volante della Porsche 911 n. 4 della Autorlando Sport. Si va verso l’apertura della finestra della sosta obbligatoria e Cressoni resta incollato a Ceccato tentando il sorpasso all’interno e procedendo sportello contro sportello per qualche metro, Cressoni finisce sull’erba pur di non cedere perdendo anche la nona posizione a favore di Rizzoli. I primi a rientrare per il cambio pilota sono Cressoni, Broniszewski e Talkanitsa. Ceccato rientra al quindicesimo giro per rimanere nei box, probabilmente danneggiata nel duello con Cressoni.

Al diciannovesimo giro si chiude la pit lane e Moncini, che prende il posto di Montermini, rientra in terza posizione alle spalle di Garofano (al comando con la F430 n. 1 della AF Corse) e Roda che viene subito sorpassato dalla F458 della Villorba Corse. Peter è in settima posizione dietro a Lòpez ma entrambi, nei primi giri del loro stint, guadagnano una posizione superando Sdanewitsch che perde, giro dopo giro, altre posizioni. A metà del secondo stint Gattuso passa Roda e Peter passa Lòpez mentre vengono dati 20″ di penalità a Talkanitsa (in settima posizione) per non aver rispettato il giusto tempo di sosta al cambio pilota. Al ventisettesimo giro Peter passa anche Roda e si prende la quarta posizione.

Ultimi tre giri da cardiopalma con Moncini che si incolla a Garofano e tenta di sorpassarlo più volte senza successo fino a che, al terzo tentativo, la n. 8 trova spazio all’interno e le due vetture entrano in curva sportello contro sportello. Garofano tenta di chiudere Moncini che non cede mantenendo la traiettoria, la n. 1 continua a stringere la curva finchè si gira davanti a Moncini che comunque riesce a passare mentre la F430 finisce sull’erba rientrando in pista in decima posizione.

La bandiera a scacchi sventola al trentaduesimo giro al passaggio della F458 n. 8, ma l’entusiasmo viene smorzato dalla decisione dei giudici di gara che investigano sul contatto tra Moncini e Garofano il cui verdetto finale porta 30″ di penalità all’equipaggio n. 8 facendo scendere Montermini e Moncini in ottava posizione nella classifica finale ed in settima posizione in quella generale piloti (100 punti), al cui comando troviamo, invece, Soheil Ayari con 117 punti seguito da Lorenzo Bontempelli e Stefano Gattuso con 111 punti. La lotta per il titolo si fa, quindi, molto agguerrita con ben 8 piloti a portata di corona.

Ricordiamo che il prossimo appuntamento è sul circuito di Portimao il 17 e 18 settembre.

Classifica

01. Bontempelli/Gattuso – Ferrari 458  (GTS) – 32 giri
02. Peter/Broniszewski – Ferrari 458 (SGT) +3″324
03. Roda/Babini – Porsche 997 (GTS) +9″400
04. Frezza/Lòpez – F430 (SGT) +13″835
05. Ayari/Camathias – Ferrari 458 (SGT) +17″195
06. Cressoni/Ramos – Ferrari 458 (SGT) +22″730
07. Rizzoli/Bizzarri – Ferrari 458 (GTS) +23″180
08. Montermini/Moncini – Ferrari 458 (SGT) +26″082
09. Garofano/Rangoni – Ferrari F430 (SGT) +40″057
10. Talkanitsa/Talkanitsa – Ferrari 458 (SGT) +46″004
11. Sdanewitsch/Rugolo – Ferrari F430 (SGT) +57″004
12. Di Marco/Puglisi – Mercedes SLS (GTS) +57″367
13. Mantovani/Caccia – Ferrari F430 (GTS) +1’00″448
14. Gruber/Seefried – Porsche 997 (GTS) +1’17″307
15. Earle/Crespi – Ferrari F430 (GTS) +2’51″718
16. Perfetti/Perfetti – Porsche 911 (SGT) a 3 giri

Ritirati

17. Ceccato/Barba – Porsche 911 (SGT) – 15 giri
18. Schmidt/Kremer – Ferrari F430 (GTS) – 11 giri
19. Lancieri/Malucelli – Aston Martin (GTS) – 1 giro

Gioia Cafaro


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