Alvaro Barba e Andrea Ceccato hanno ottenuto la seconda vittoria stagionale al volante della loro Porsche Autorlando dopo una brillante e combattuta Gara 1 al Red Bull Ring, disputatasi in un pomeriggio afoso che ha visto anche un po’ di pioggia. Al secondo posto la Ferrari 458 EdilCris di Miguel Ramos-Matteo Cressoni e terza la Ferrari 458 JMB Racing di Soheil Ayari e del suo nuovo compagno Joel Camathias. Il francese, a dispetto di un pesante handicap (30”) derivante dal doppio successo a Brands Hatch, è finito sul podio e diventa il nuovo leader della classifica generale, approfittando anche dello “zero punti” incamerato da Moncini-Montermini (Ferrari Villorba) e Frezza-López (Ferrari Vittoria), arrivati in Austria in testa alla graduatoria.

In GTS, Stefano Bizzarri e Andrea Rizzoli (Ferrari AF Corse) centrano il primo meritato successo dopo quattro secondi posti, battendo l’Aston Martin Villois Racing di Lancieri-Malucelli e la Ferrari Kessel di Caccia-Mantovani.

La gara ha avuto un’eroe di casa particolarmente sfortunato, Philipp Peter, autore della pole, cghe ha guidato con autorità le prime fasi ma è stato ritardato da un drive-through per essere stato spinto sulla griglia. L’austriaco ha recuperato tutto lo svantaggio ma essendo la rottura del motorino d’avviamento la causa prima del problema, ha logicamente incassato un secondo drive-through dopo il cambio piloti, Broniszewski essendo ripartito anch’egli a spinta. La partenza aveva già visto Moncini, completamente all’interno, toccare e mandare in testacoda la Kessel GT3 di Gattuso (che partiva dalla prima fila), con la Villorba messa ko.

Peter ha guidato con autorità i primi giri davanti a Camathias, seguiti da un vivace gruppetto in piena lotta format da Bizzarri, Lopez, Ramos, Barba, Talkanitsa, Lancieri, Puglisi e Gené. Poco a poco, Barba emergeva sino a prendere il comando quando Peter si è fermato per il drive-through. Lo spagnolo non si è mai scrollato Camathias da dosso, che al 16esimo giro, poco prima del pit-stop, lo superava inesorabilmente, venendo poi raggiunto dal rimontante Peter.

Dopo il pit-stop e gli handicap, Ceccato non aveva problemi per controllare dapprima Broniszewski e dopo, quando il polacco doveva fermarsi per il secondo drive-through, Cressoni. Frezza si ritirava col cambio defifnitivamente bloccato, mentre era Ayari a rimontare sino al terzo posto finale, davanti a Rangoni, Rizzoli (vincitore in GTS), Peter, Talkanitsa, l’Aston Martin di Malucelli e la Ferrari Kessel di Caccia, sopravvissuta allo  peronamento da parte della Mercedes di De Marco e terza in GTS.

Classifica

01. Barba/Ceccato – Porsche – 44 giri
02. Ramos/Cressoni – Ferrari – +7.731
03. Camathias/Ayari – Ferrari – +8.678
04. Garofano/Rangoni – Ferrari – +9.856
05. Bizzarri/Rizzoli – Ferrari – +18.392
06. Peter/Broniszewski – Ferrari – +25.919
07. Talkanitsa/Talkanitsa – Ferrari – +42.781
08. Lancieri/Malucelli – Aston Martin – +43.632
09. Mantovani/Caccia – Ferrari – +1:07.571
10. Sdanewitsch/Rugolo – Ferrari – +1:09.527
11. Gattuso/Bontempelli – Ferrari – +1:10.602
12. Gruber/Seefried – Porsche – +1:17.244
13. Perfetti/Perfetti – Porsche – a 1 giro
14. Crespi/Earle – Ferrari – a 1 giro
15. Puglisi/De Marco – Mercedes – a 3 giri

Ritirati

16. Gené/Rosell – SRX – 27 giri
17. Lopez/Frezza – Ferrari – 16 giri
18. Moncini/Montermini  – Ferrari – 1 giro
19. Schmidt/Kremer  – Ferrari – 0 giri


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