Finalmente il sole a Spa che regala asfalto asciutto ai piloti in pista quest’oggi per la seconda gara del 3° round dell’International GT Open che si è appena disputata sul veloce circuito delle Ardenne.

Una bella vittoria della F430 n. 5 pilotata da Marco Frezza e Juan Cochito Lòpez per la Vittoria Competizioni ottenuta nel secondo stint contro le nuovissime F458 n. 11 della Kessel Racing e n. 8 della Villorba Corse, rispettivamente al 2° e 3° posto sotto la bandiera a scacchi, con Philip Peter e Michael Broniszewski  sulla n. 11 e Emanuele Moncini e Andrea Montermini sulla n. 8.

Bella gara anche per la classe GTS che, ancora una volta, conferma di poter sostenere il passo delle GT2 con i vincitori di classe, Gabriele Lancieri e Massimiliano Wiser, che portano la Aston Martin DBRS9 n. 54 della Villois Racing al 5° posto assoluto seguiti a ruota dalla Porsche 997 n. 57 della Autorlando Sport pilotata da Gianluca Roda e Fabio Babini. Sul terzo gradino del podio GTS salgono anche Thomas Gruber e Marco Seefried che ottengono la 14° piazza assoluta a bordo della Porsche 997 n. 59 della Deboeuf Raceteam.

Alla partenza lanciata Moncini resiste agli attacchi di Bontempelli  e di Lopez mentre alle sue spalle la bagarre costringe alcune vetture a portarsi fuori pista per evitare contatti. La n. 8 entra per prima nella Source e riesce a mantenere, così, il comando davanti a Barba, Seefried, Lòpez e Roda. Al 2° giro, però, Moncini deve cedere il passo a Barba ma rimane nella sua scia fino al 6° giro, quando scoppia la gomma posteriore destra della Porsche.  Con il posteriore vistosamente danneggiato la n. 4 deve rientrare ai box per un cambio gomme non preventivato e perde molte posizioni. Moncini ritorna al comando mentre alle sue spalle si susseguono vari sorpassi con Garofano che recupera posizioni su posizioni.

Entra in pista la safety car per permettere la pulitura della pista, piena di detriti, annullando così tutti i vantaggi e ricompattando il gruppo che arriva, intanto, all’apertura della pit lane per i cambi pilota. Moncini è tra i primi a rientrare per lasciare il suo posto a Montermini e scontare i 20” di handicap dovuti alla vittoria di gara 1. Intanto sia Garofano che Rugolo vengono ammoniti dalla direzione di gara per aver superato troppe volte la linea bianca che delimita la pista, ma non vengono decise sanzioni.

Alla chiusura della finestra dei pit stop, siamo al 12° giro, al comando abbiamo Frezza seguito da Peter, Rangoni, Wiser (1° di classe GTS), Gruber, Montermini e Roda. Frezza scappa via mentre, alle sue spalle, gli inseguitori sono compatti e duellano per rosicchiare posizioni e punti. Gruber ha un calo improvviso e viene sorpassato prima da Montermini e poi da Roda. Nelle retrovie rimonta anche Giammaria che si porta al 10° posto nonostante subisca un contatto dal doppiato Mantovani (in ultima posizione) che lo danneggia e lo rallenta. Al 15° giro Montermini sorpassa anche Wiser, mentre Gruber continua a perdere posizioni pur mantenendo la 3° posizione di classe.

A questo punto ci si avvia verso la fine della gara e Frezza sembra imprendibile con oltre 6” di vantaggio su Peter che, invece, è tallonato da Rangoni a sua volta con il fiato sul collo da Montermini. La lotta si accende anche nelle retrovie con una serie di sorpassi, il più determinante è quello di Rugolo su Gattuso che così viene allontanato dalla possibilità di agguantare il 3° posto di classe GTS. E’ emozionante il duello tra la Aston Martin di Wiser e la Porsche di Roda per il comando di classe, e quello tra la F458 di Montermini e la F430 di Rangoni che si sorpassano a vicenda per un paio di volte fino a che la n. 8 riesce a staccarsi e partire all’inseguimento del 2° posto.  La bandiera a scacchi sventola al 20° giro davanti a Marco Frezza seguito da Peter e da Montermini.

Peccato che, a fine gara, il duo Montermin-Moncini sia stato squalificato per aver usato pneumatici non punzonati lasciando, così, il terzo posto (e i punti) alla coppia Garofano-Rangoni e alla F430 n. 1 della AF Corse.

Sembra che la Porsche trovi spazio soltanto nella classe GTS mentre la F430 resiste stoicamente al nuovo modello Ferrari che, però, non ha ancora mostrato tutto il suo potenziale. Ancora tutto da scoprire, quindi, in questo campionato che ci da appuntamento per il 4° round a Brands Hatch il 23 e 24 luglio.

Classifica

01. Frezza/López – F430 5 (SGT) – 20 giri
02. Peter/Broniszewski – F458 11 (SGT) +7.356
03. Montermini/Moncini – F458 8 (SGT) +16.200
04. Rangoni/Garofano – F430 1 (SGT) +18.156
05. Wiser/Lancieri – Aston Martin  54 (GTS) +30.951
06. Roda/Babini – Porsche 57 (GTS) +31.718
07. Ayari/Marroc – F458 9 (SGT)  +32.529
08. Griffin/Gerber – F430 18 (SGT) +40.110
09. Ceccato/Barba – Porsche 4 (SGT) +41.961
10. Giammaria/Ramos – F458 3 (SGT) +48.022
11. Talkanitsa/Talkanitsa – F458 7 (SGT) +52.333
12. De Castro/Camathias – Porsche 17 (SGT) +53.134
13. Rugolo/Sdanewitsch – F430 2 (SGT) +1:01.914
14. Gruber/Seefried – Porsche 59 (GTS) +1:07.593
15. Gattuso/Bontempelli – F458 51 (GTS) +1:17.945
16. Misslin/Ballay – F458 61 (GTS) +1:18.219
17. Bizzarri/Rizzoli – F458 60 (GTS) +1:18.322
18. Earle/Crespi – F430 52 (GTS) +2:05.589
19. Gene/Rosell – SRX 10 (SGT) +2:19.583
20. Clement/Gache – Porsche 70 (GTS) -1 giro
21. Mantovani/Caccia – F430 53 (GTS) -1 giro
22. Schiatti/Ricci – Porsche 67 (GTS) -1 giro
23. Kremer/Schmidt – F430 63 (GTS) – 4 giri

Gioia Cafaro


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