Degna celebrazione sull’Hungaroring per la centesima gara dell’International GT Open, conclusasi dopo 50 minuti di emozione con la vittoria della Aston Martin Vantage (Villois Racing) pilotata magistralmente da Matteo Malucelli e Alvaro Barba. Sul secondo gradino del podio Juan Manuel Lòpez e Andrea Montermini sulla Ferrari 458 della Villorba Corse, sul terzo la Chevrolet Corvette C6R della V8 Racing con Diederich Sijthoff ed Emanuele Moncini.

Per la classe GTS Lorenzo Bontempelli vince con la Ferrari 458 della Ombra Racing (settimo assoluto) seguito in ottava posizione da Michael Dalle Stelle e Daniel Zampieri sulla Ferrari 458 della Kessel Racing e da Stefano Gattuso e Marco Zanuttini in decima posizione con un’altra F458 della Kessel Racing.

Sulla pista assolata la partenza è concitatissima con vetture appaiate per buona parte del primo giro. Malucelli riesce a mantenere il vantaggio della pole position, affiancato da Leo che intanto ha sorpassato Moncini. Tandy (Porsche Manthey Racing), Lòpez, Mapelli (Porsche Autorlando), Gattuso e Bontempelli mantengono il passo delle vetture in testa anche se, alla fine del primo giro, cominciano a delinearsi i primi distacchi, Moncini va lungo in curva e perde due posizioni mentre conclude la sua gara la Ferrari 458 della AF Corse pilotata da Martin Landing danneggiata da un contatto alla partenza.

Miguel Ramos, sull’altra Chevrolet Corvette della V8 Racing, va in testacoda in curva, fortunatamente evitato da tutti però finisce in 15° posizione, mentre si accende la lotta per il comando della GTS tra Mapelli, Gattuso e Bontempelli (rispettivamente sesto, settimo ed ottavo) e la debuttante BMW Z4 della Schubert Motorsport ingaggia una bellissima battaglia con Rizzoli, Narac e Broniszewski per la dodicesima posizione, dopo essere piombato in partenza dalla sesta alla sedicesima piazza.

Al decimo giro c’è battaglia in ogni posizione, Lòpez accorcia le distanze e si avvicina a Tandy rimasto un po’ distaccato da Malucelli e Leo. Dalle Stelle e Rizzoli duellano per la classe GTS e si scambiano più volte la posizione, tra loro c’è Broniszewski che va lungo in curva e viene passato da Roos. Si apre la pit lane per la sosta obbligatoria e ne approfittano subito molte vetture. In pista, intanto imperversa la battaglia con Mapelli che finisce sulla ghiaia perdendo posizioni a favore di Gattuso e Bontempelli.

Alla ripresa della gara, dopo che tutte le vetture hanno effettuato il cambio pilota, la Aston Martin è ancora al comando ma si trova incollata alla coda la Ferrari 458 della Villorba Corse con uno scatenato Andrea Montermini che tenta per tutto il tempo rimanente il sorpasso, non facile su questa pista. Un po’ più indietro la Corvette con Sijthoff, mentre Bruni (subentrato a Leo) è nono ma con una spettacolare rimonta sorpassa Bontempelli e Zanuttini che, nel frattempo, stavano duellando per il comando della GTS.

Gli ultimi minuti di gara lasciano con il fiato sospeso grazie agli innumerevoli duelli in pista, primo fra tutti quello tra Barba e Montermini, che arrivano anche al contatto, Bruni che rimonta posizioni su posizioni facendo anche segnare il giro più veloce della gara e Bontempelli, Zanuttini e Zampieri che si scambiano più volte di posto. Alla Ferrari 458 n. 11 della Kessel Racing, quinta al traguardo, vengono dati 20” di penalità per non aver rispettato il tempo di sosta al pit stop (finisce nona in classifica), Bruni combatte per la quarta posizione contro la Porsche di Holzer, entrambi incollati alla Corvette di Sijthoff, mentre il duello tra Barba e Montermini si accende sempre di più. La bandiera a scacchi sventola al 27° giro ponendo fine ad una delle gare più spettacolari di questa stagione.

Appuntamento il 29 e 30 settembre sul veloce circuito di Monza

Risultato Gara 2

Classifica generale

Gioia Cafaro


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